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Una sera a cena da “Symposium Bistrot”: il locale che mancava ai piedi del Vesuvio

by / 0 Comments / 1264 View / 10 luglio, 2019

symposium-bistrot-terrazza-8967dUn locale nato di recente, nel cuore della vallata vesuviana, “Symposium Bistrot” è una location che ben si adatta a molteplici esigenze: dall’aperitivo, sorseggiando un buon calice di vino accompagnato da pietanze deliziose; ad una cena per godersi una serata all’insegna del buon cibo e dell’armoniosa serenità che contraddistingue il giardino all’aperto del locale e che lo rende il luogo perfetto dove trascorrere delle fresche e piacevoli sere d’estate.

Un posto in cui il tempo ha un valore diverso: dedicato del tutto al gusto ed alla spensieratezza. Un momento da tenere per sé o da condividere con chi si ama.

Tutto questo è Symposium Bistrot: la realizzazione pratica di un’idea dello Chef Attilio Nappo. Il richiamo alle tradizioni è suggerito dal nome (il simposio era la seconda parte del banchetto greco e romano, destinato alla degustazione dei vini), ma l’”innovazione” non manca. Ed è proprio unendo tradizione ed innovazione culinaria che Symposium Bistrot si trasforma nel luogo ideale dove trascorrere momenti “gustosi”.

Situato in via Irolli ,3 ad Ottaviano, il Symposium Bistrot è uno dei pochi ristoranti vesuviani in grado di stupire ancor prima di aprire il menù, grazie al clima accogliente e alla cura dei dettagli che contraddistingue sia la sala interna che lo splendido giardino.

Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, è ancor più vero che al ristorante è il palato a pretendere di avere la meglio: i clienti lo amano e lo consigliano proprio per l’imbattibile connubio armonico tra questi due rilevanti aspetti, ottimo cibo servito in un ambiente accogliente, confortevole e rilassante.

Originale e lungimirante la scelta di ideare un menù ad hoc per gli aperitivi, ideale per chi vuole gustare giusto qualche sfiziosa idea per accompagnare un buon calice di vino o un drink. Ancor più degna di nota l’accostamento inedito di sapori originali, come: la parmigiana con peperoncini verdi, il baccalà in pastella al nero di seppia, le chips di patate al pecorino e lime, il polpo alle 2 cotture su crema di patate e zenzero, la sfera di baccalà con porcini e burrata, la tagliata di tonno in crosta di arachidi con insalatina d’arancia, la pancia di maiale laccata al miele con riduzione al rosmarino e pop corn. Solo alcune delle portate sia di pesce che di carne che sapranno piacevolmente stupirvi.

Per concludere in bellezza, i dolci non potevano che fungere da “ciliegina sulla torta” a chiusura di un’esperienza enogastronomica davvero degna di nota, complice anche la presenza di una discreta carta dei vini: ricordo di un Croccantino all’amarena, millefoglie al cioccolato bianco e frutti rossi, cheesecake scomposta alla pellechiella del Vesuvio, sono solo alcuni dei dessert partoriti dalla vena versatile e creativa dello chef Attilio Nappo.

Il rapporto qualità/prezzo è un’autentica dichiarazione di guerra ai ristoranti più quotati di Napoli e provincia.

Il locale è disponibile anche per eventi e cerimonie e spesso propone serate a tema con musica dal vivo e menù fisso.

Provare per credere!

 

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