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Fase 2, nel “Piano Colao” anche la tassa sul bancomat

di / 0 Commenti / 308 Visite / 10 giugno, 2020

contante33 La task force di esperti guidata da Vittorio Colao ha recapitato alla Presidenza del Consiglio un documento contenente strategie e suggerimenti su come far ripartire l’economia italiana nella delicata fase post Covid. Il documento, formato da 120 schede e vari approfondimenti suddivisi in sei settori, affronta numerose tematiche.

Nel capitolo dedicato a “Imprese e Lavoro, motore dell’Economia” emerge uno dei pilastri attorno al quale ruota il piano portato avanti dal manager: la lotta all’uso del contante in favore del “Passaggio a pagamenti elettronici”.

Il cosiddetto Piano Colao si pone l’obiettivo di far emergere i capitali nascosti al fisco. Per farlo, gli esperti suggeriscono varie ricette, fra cui applicare un condono sul contante nelle cassette di sicurezza e frutto di nero con cui finanziare gli interventi su scuola e infrastrutture, creare una piattaforma ad hoc per la moneta fiscale, i crediti di imposta.

Inoltre,per perseguire questo obiettivo, la task force propone la messa al bando delle banconote superiori ai 100 euro e detrazioni fiscali per tutte le spese effettuate mediante carte e pos.

Il Piano Colao ha raccolto l’invito delle istituzioni europee per mettere fuori gioco le banconote superiori ai 100 euro. Sul fronte dei pagamenti elettronici, l’idea è quella di introdurre misure per incentivare gli e-payment con deduzioni e detrazioni dall’Irpef sui pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante.

Allo stesso tempo, gli esperti puntano a istituire crediti d’imposta per gli esercenti affinché questi si abituino a usare i stessi pagamenti elettronici. Sanzioni, invece, per gli esercizi commerciali privi di POS o con POS non funzionante. Infine, la proposta di creare una piattaforma su cui gestire i crediti fiscali.

Inoltre, non è da escludere l’introduzione di una sorta di tassa sui contanti per chi sguiterà ad essere restio ad effettuare i pagamenti con carte e bancomat. Per scoraggiare l’uso del cash, nel documento si parla di ridurre i limiti ai pagamenti in contanti e disincentivare il ritiro e l’utilizzo degli stessi, ad esempio, con l’anticipo fiscale sui prelievi di contante.

Sul fronte dei pagamenti elettronici, l’idea è quella di introdurre misure per incentivare gli e-payment con deduzioni e detrazioni dall’Irpef sui pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante.

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