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“Cercasi Luigi”: cosa si cela dietro al volantino-vendetta apparso a Scafati e diventato subito virale

di / 0 Commenti / 942 Visite / 4 agosto, 2021

scafati-1627914431249-jpg-donna_tradita_distribuisce_volantini___cercasi_fidanzato_dell_amante_del_mio_ragazzo_“AAA cercasi Luigi, fidanzato con Valeria, che vive zona Scafati. Voglio raccontargli e fargli vedere come la sua fidanzata si diverte a distruggere anni di convivenza con una relazione clandestina con il mio compagno, tra l’altro lei recidiva. Ci sono chat e chiamate che confermano gli incontri avvenuti mentre io e Luigi eravamo sul posto di lavoro. Sono Michela, questo è il mio numero, sarei lieta di scambiare due chiacchiere con Luigi”.

Questo il testo del volantino affisso lungo le strade del comune napoletano di Scafati e subito diventato virale sui social network.

Una storia clandestina dalla quale sono scaturite una serie di indagini non ufficiali da parte degli abitanti di Scafati che volevano vederci chiaro. In un primo momento, i più diffidenti avevano pensato a una trovata pubblicitaria: i carabinieri di Scafati, invece, hanno scoperto tutto, una verità ben più scomoda.

Michela non esiste. Il volantino, infatti, è stato scritto da un uomo che voleva minare la tranquillità della coppia – realmente esistente, invece – formata da Luigi e Valeria. L’uomo avrebbe già infastidito in passato con messaggi e chiamate la stessa Valeria che, nel frattempo, aveva fatto un’altra scelta di vita. Per questo motivo, per una sorta di vendetta personale, l’uomo ha deciso di gettare discredito sulla ragazza, con questo pubblico tentativo di rovinare la sua relazione. I carabinieri di Scafati – come ha riportato il Corriere della Sera oggi – hanno parlato apertamente di «un mitomane che si è sentito rifiutare e che ha cercato di creare problemi a questa coppia».

Nella vicenda, tra le altre cose, è entrato marginalmente anche un uomo originario del Marocco. A lui è intestata l’utenza telefonica comparsa sul volantino. L’uomo è residente a Vignola, in provincia di Modena. E non ha assolutamente nulla a che fare con questa vicenda.

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