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Ponticelli, storie di (stra)ordinaria inciviltà: i parcheggi selvaggi in via De Meis

di / 1 Commento / 1167 Visite / 20 ottobre, 2017

22686528_10155152542491608_1298566686_nVia Angelo Camillo De Meis è una strada a doppio senso di marcia, lunga circa 2 chilometri ed è una delle arterie cruciali del quartiere 22656297_10155152542691608_1519360613_nPonticelli. Una strada percorsa da migliaia di automobilisti tutti i giorni, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Ragion per cui è facile rimanere imbottigliati nel traffico, complici soprattutto i parcheggi selvaggi che si rilevano, in particolar modo, in prossimità delle tante attività commerciali.

Il parcheggio in doppia fila è all’ordine del giorno, non solo lungo via De Meis, ma anche sul Corso Ponticelli, 22656687_10155152542061608_1325996015_ncon tutti i disagi che questa pratica comporta per gli automobilisti, ma soprattutto per i bus di linea, molto spesso costretti a fermarsi in attesa che l’automobilista scellerato provveda a spostare l’auto che intralcia il percorso, generando lunghe code di traffico.
22656257_10155152542786608_1173412188_nNon è tutto: la moda che dilaga tra gli automobilisti scellerati di Ponticelli è “il parcheggio obliquo”, ovvero, l’auto non viene lasciata in sosta allineata al marciapiede, seppure ci sia spazio a sufficienza per effettuare la manovra, ma, inspiegabilmente, di sbieco, invadendo così la corsia di transito.

Un parcheggio dettato dalla fretta e dalla “pigrizia”, supportato dal 22656615_10155152542756608_1897768950_nprincipio: “così subito faccio e degli altri che mi frega”, voluto, in certi casi, anche per dimostrare “la padronanza” del territorio, unitamente alla totale mancanza di rispetto delle regole del codice stradale, di quelle imposte dal senso civico, dello Stato in quanto tale.

Auto lasciate in sosta selvaggia per ore, mentre gli autori di quei parcheggi sono al bar a sorseggiare un caffè o a fare acquisti nei negozi, e lungo la strada impazza il caos, “grazie a loro” e alla complicità dell’assenza di controlli da parte dei caschi bianchi, storicamente latitanti lungo le strade menzionate.

22685166_10155152541726608_1297935779_nNon di rado, accade che le auto vengano parcheggiate con le due ruote anteriori sul marciapiede, rendendo impossibile e 22656489_10155152541811608_2029004264_nperfino pericoloso il transito dei pedoni, costretti a passeggiare in strada, tra auto e scooter che molto spesso sfrecciano a velocità sostenuta.

Una situazione che esaspera i residenti in zona, stanchi di dover subire lo stress e il nervosismo che deriva dall’imposizione di vivere in un’autentica giungla urbana, dove il codice stradale viene quotidianamente deriso e l’assenza della polizia municipale, non contribuisce a redimere gli automobilisti scellerati, anzi ne incoraggia l’inciviltà e la sfrontatezza.

22686539_10155152541786608_1943798837_nUna realtà che si respira da anni e che, di giorno in giorno, 22657537_10155153624221608_1082461943_ndiventa sempre più insostenibile: questo è quanto denunciano i ponticellesi, costretti a destreggiarsi in questo labirinto di auto, anche per percorrere pochi metri. In auto o a piedi, la situazione non cambia: la viabilità, lungo le strade del quartiere, sta diventando critica e sempre più pericolosa. Non di rado, lungo la stessa via De Meis delle persone sono state investite mentre attraversavano la strada da automobilisti che la percorrevano ad una velocità non consona ad una strada urbana, situate nel cuore del centro abitato. L’estate scorsa, una donna è morta, investita da un’auto, proprio in via De Meis.22684942_10155152542586608_129157181_n

22657405_10155152543276608_1534287926_nDi notte, le strade del quartiere si trasformano in una vera e propria pista percorsa da auto e scooter che, a velocità sostenuta, non rispettano nè i segnali stradali nè gli ignari automobilisti in transito, effettuando manovre pericolose, solo per “lo sfizio” di sfidare la morte superando i 100km/h o per lanciare un messaggio chiaro che, al calar del sole, risulta anche più eloquente: a Ponticelli comandano loro, quelli che se ne vanno in giro nelle auto di lusso e sugli scooter potenti, spingendo sempre più forte sull’acceleratore, nella totale mancanza di rispetto di tutte le regole.

Un Commento

  1. Condivido in pieno,e tra questi mi inserisco anche io,per non escludermi dalla mischia. L’incivilta e l’arroganza la fanno da padrone,ma la colpa più grave la do al “nostro”SINDACO che della periferia se ne fotte e ne fa uso solo come “bacino” di voti.
    Adesso pensatela come volete,ma questo è il mio pensiero.

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