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La “zona rossa” per i Campi Flegrei includerà sette Comuni

di / 0 Commenti / 81 Visite / 20 ottobre, 2014

untitledNovità sostanziali sono emerse dalla riunione svoltasi in Regione Campania per discutere della ridefinizione della zona rossa – elaborata sulla base degli ultimi studi scientifici e sulle indicazioni fornite dalla Commissione Grandi Rischi – e delle attività future riferite alla pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico nell’area dei Campi Flegrei.

La ‘zona rossa’ per i Campi Flegrei includerà in tutto o in parte sette Comuni, estendendosi fino ad aree di Giugliano e di Napoli: questo è quanto emerso nel corso della riunione.

Inoltre è stata presentata alle locali autorità di protezione civile la proposta – elaborata dal Dipartimento della Protezione civile d’intesa con la Regione Campania – della nuova zona rossa ai Campi Flegrei che comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, parte di Marano e una piccola zona di Giugliano, nonché alcune zone di Napoli (Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Soccavo, Posillipo, Chiaia, una parte di Arenella, Vomero e Chiaiano, e una piccolissima parte di San Ferdinando).

Il direttore dell’Osservatorio Vesuviano ha anche presentato i dati riferiti alle ultime rilevazioni sullo stato dell’attività del vulcano dei Campi Flegrei – che, dalla fine del 2012, si trovano in uno “stato di attenzione” -, sottolineando che le reti di monitoraggio, nell’ultimo periodo, non hanno registrato variazioni significative dei parametri sismici, geochimici e di deformazione del suolo. Nel corso dell’incontro Dipartimento, Regione, Prefettura, Provincia e Comuni hanno discusso delle successive attività da intraprendere affinché si accelerino, per quanto possibile, i tempi e le attività per l’aggiornamento della pianificazione che ha come obiettivo l’emanazione di un atto normativo del Presidente del Consiglio dei Ministri, seguendo lo stesso percorso di condivisione intrapreso in merito alla pianificazione per rischio vulcanico al Vesuvio. Il prossimo step è stato fissato al 30 novembre: entro quella data i Comuni dovranno inviare alla Regione tutte le eventuali osservazioni in merito ai nuovi confini proposti per la zona rossa.

“Vorrei che si comprendesse che oggi non è stato presentato nulla a scatola chiusa” ha detto il prefetto Franco Gabrielli. “È stato un ulteriore importante passaggio del percorso volto all’aggiornamento del piano di emergenza ai Campi Flegrei, come fatto anche per il Vesuvio. Voglio sottolineare l’approccio estremamente positivo e propositivo di tutti i partecipanti, soprattutto dei sindaci: ho avuto la sensazione che l’intero sistema sia orientato a remare nella stessa direzione, nell’interesse dei cittadini”.

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