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Pino Daniele: il pensiero degli artisti napoletani

di / 0 Commenti / 311 Visite / 7 gennaio, 2015

700_dettaglio2_26--Il-mondo-di-Pino-Daniele-con-la-sua-chitarra-ha-creato-un-nuovo-stile-musicaleInnumerevoli i messaggi e le iniziative di commemorazione e cordoglio che incessantemente si susseguono da quando è stata appresa la notizia della morte di Pino Daniele.

Tantissimi i messaggi dei vip e dei personaggi del mondo della politica, della musica e dello spettacolo, anche di calibro internazionale, dedicati al cantautore napoletano.

Particolarmente toccante e commosso è il pensiero diramato dagli amici ed artisti napoletani del Mascalzone latino:

Renzo Arbore: «Con Pino se ne va il vero innovatore della canzone napoletana d’autore. Un musicista rivoluzionario nelle tessiture armoniche delle sue composizioni, il poeta di una Napoli che lui voleva rinnovare. Un erede forse inconsapevole dei grandi poeti e compositori napoletani.»

Lina Sastri: «Sono contenta che non abbia sofferto, aveva molte problemi fisici, oltre al cuore, non vedeva quasi più. Ognuno se ne va quando se ne deve andare, all’improvviso, senza saperlo, ma questa morte improvvisa provoca angoscia in tutti. Purtroppo ho assistito alla dipartita di tanti colleghi che ci hanno lasciato troppo presto. Testimoni di un tempo, forse migliore, che non c’è più. Penso ad amici come Massimo Troisi, Lucio Dalla, Mariangela Melito. Qualsiasi grande artista geniale come Pino Daniele è irripetibile. Canzoni come ‘Napule è’ sono quanto di più essenziale, semplice e poetico sia stato scritto sulla nostra città».

Vincenzo Salemme: «Era veramente grandissimo. Per tutti, e per i napoletani in particolar modo, è una perdita sconvolgente. È un onore avere avuto le sue musiche nel mio film `Amore a prima vista´. Non ci sentivamo spesso, ma quando muore uno così è come se non morisse. Non si capisce il senso di questa morte.»

Alessandro Siani: «Per me e per tutti i napoletani ci ha lasciati una persona di famiglia. Non basterebbe dedicare una strada o una piazza a Pino Daniele. A lui gli dovremmo dedicare una città. Da oggi e per sempre Napoli si dovrebbe chiamare “Napule è”. Mi vengono in mente tante cose, la più urgente è che lui non muore, lui resta, artisti come lui lasciano il segno, quelle canzoni, quei testi sono storia che non passa.»

James Senese: “Era più di un fratello per me. Ho sempre dedicato una parte della mia musica a lui e sarà sempre così. Con lui ho ritrovato una parte di me stesso”.

Nino D’Angelo: «Eravamo amici, ma ero un suo fan, come tutti: lascia un vuoto immenso. Pino non era soltanto un grande personaggio di Napoli, ma era la storia della nostra città. Era la bandiera partenopea, ma anche un personaggio internazionale. L’Italia, con la sua morte, ha perso uno dei suoi più bravi cantautori, un grande artista. Musicalmente non lascia eredi, non ne vedo».

S.S.C.Napoli: «Cantante, musicista e autore assurto a simbolo di una generazione artistica che ha saputo raccontare Napoli nei suoi aspetti più profondi, tratteggiando in maniera struggente la bellezza, il fascino e la filosofia della nostra terra in tutto il mondo. Pino Daniele è stato un personaggio fondamentale della musica e della cultura italiana, simbolo e icona artistica che ha rappresentato ed elevato le corde più intime, i valori ed i »mille colori« della napoletanità a messaggio universale».

Rafah Benitez: «Sono addolorato, perdere una persona così famosa e vincolata a Napoli fa male. ‘Napule è’ è di sentimento, calore. Esprime tutto il sentimento che racchiude la città.»

Marisa Laurito: «Sono molto avvilita e addolorata. È stato un vero colpo, inaspettato, doloroso. È morto un uomo straordinario, sensibile, delicato, gentile. Quando vanno via persone speciali così, si sta male a prescindere da quanto le si conosca da vicino perché non ce ne sono molte, sia in termini umani che artistici. Siamo oppressi dalla volgarità e Pino Daniele rappresentava invece la Napoli bella, elegante, la Napoli che vorremmo vedere quotidianamente e che molto spesso non vediamo».

Sal Da Vinci: “Sto male come tutti… La mia città questa mattina si é svegliata con una luce opaca… Mi manchi Pino.. Grazie a te ho scoperto la musica… E se oggi continuo a farla è per il semplice fatto che mi sono nutrito del tuo modo di contaminare la cultura della nostra terra… Scrivevi in una tua poesia, Napule e mille culture… Ti sei portato il tuo… Ti porterò nel cuore per sempre…”

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