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Terza serata del Festival di Sanremo: cronistoria

di / 0 Commenti / 93 Visite / 13 febbraio, 2015

sanremo 3Nuovamente boom di ascolti nel terzo appuntamento sanremese, dedicato alle cover di brani che hanno fatto la storia della musica italiana. Alla fine della serata, per il big che ci regala la reinterpretazione più emozionante, uno dei premi di questa 65esima edizione e un mazzo di fiori che per l’occasione prenderà il nome di “Cover”.

Le danze si aprono con un siparietto occupato dalla seconda puntata delle nuove proposte.

La prima manche vede protagonisti entrambi del sud Italia: Giovanni Caccamo (da Modica, Sicilia), che si esibisce al pianoforte in “Ritornerò da te”, di solito organizza concerti nei salotti ed è la terza volta che prova ad entrare a Sanremo, contro Serena Brancale, Barese, con la sua “Galleggiare”. Vince il primo.

Il secondo “duello” è tra la Pratese Amara con “Credo” e Rakele con “Io non so cos’è l’amore”. Vince la prima.

Primo ospite Federico Paciotti, l’ex cantante dei Gazosa, ve li ricordate? Tenore, canta una cover di Puccini (“E lucevan le stelle”) mentre suona la sua chitarra fondendo rock e opera.

Iniziano le cover dei big.

Raf sceglie di cantare il successo di Massimo Ranieri del ’72, adorato da sua moglie: “Rose rosse”.

Una Emma vestita in oro presenta Irene Grandi in “Se perdo te”, Patty Pravo, ’67.

Entra Arisa, un po’ claudicante, e si giustifica: “Ieri sera ho pensato bene di fare lo snowboard su 20 scalini e mi sono spezzata tutta quanta”.

Moreno canta “Una carezza in un pugno” di Adriano Celentano, in versione rap.

Anna Tatangelo interpreta “Dio come ti amo” del festival del ’68, cantata prima da Modugno e poi da Gigliola Cinquetti.

In diretta dalla stazione spaziale (anche se poi si è scoperto che non fosse veramente una diretta), l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea e pilota dell’aeronautica militare Samantha Cristoforetti rilascia a Carlo Conti “l’intervista che mi porta più in alto” (come la definisce il conduttore). La donna dichiara di non sapere precisamente il luogo in cui si trova, in quanto le velocità raggiunte sono di 28500 km all’ora. Il suo corpo si è adattato molto rapidamente all’ambiente spaziale e ogni tanto si diverte a lasciare sospeso il microfono. Della Terra le manca l’acqua corrente, farsi la doccia, mangiare l’insalata… E la canzone di Sanremo che le sta più a cuore è “Luce” di Elisa. Saluta tutti e dice “Vorrei portervi portare tutti quassù con me”.

Di questo primo gruppo di big vince Moreno.

Fa il suo ingresso Rocìo e presenta Biggio e Mandelli, che si esibiscono in “E la vita, la vita” di Cochi e Renato, ’74.

Chiara canta “Il volto della vita”, di Caterina Caselli.

Nesli rivede il brano del ’92 di Luca Carboni, “Mare mare”.

Nek, su suggerimento della moglie, prepara “Se telefonando”, del ’66.

Dopo Siani e Pintus della serata di ieri, la comicità di Luca e Paolo calca il palcoscenico di Sanremo, con una canzone inedita riguardo a questa “annata delle salme riesumate”, che portano vip e gente comune a twittare messaggi di cordoglio e pubblicare selfie in diretta dai funerali.

Vince Nek.

I Dear Jack scelgono “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo, ’62.

Grazia Di Michele e Platinette (non Mauro Coruzzi) cantano “Alghero”.

Bianca Atzei si cimenta in “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco, ’67.

Alex Britti, con “Io mi fermo qui” dei Dik Dik e Donatello.

Ospite il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, accenna la sua canzone preferita “Vita spericolata”.

Primi nella classifica parziale sono i Dear Jack.

Carlo Conti, a questo punto, si prende una rivincita: da giovane non era riuscito a intervistare gli Spandau Ballet, quando lavorava come inviato per una testata giornalistica toscana, e lo fa adesso, a distanza di tanti anni, dopo la loro esibizione.

Entra Rocìo in rosso e introduce Lorenzo Fragola in “Una città per cantare”.

Insieme a Emma, Conti presenta Il Volo, con “Ancora” di Eduardo De Crescenzo, ’81.

Vittoria Puccini presenta il film che trasmetteranno il 16 e 17 febbraio su Rai1, in cui interpreterà il ruolo della protagonista Oriana Fallaci, riguardo a cui ho scritto (vedi https://www.napolitan.it/2015/02/03/11770/arte-cultura/al-cinema-la-storia-di-oriana-fallaci-prima-inviata-di-guerra-italiana/).

Annalisa canta “Ti sento” dei Matia Bazar e Lara Fabian “Sto male”, la versione italiana cantata dalla Vanoni diventata anche colonna sonora di un Carosello.

Ritornano Luca e Paolo con uno sketch sui matrimoni gay.

Vince Il Volo.

Grignani interpreta “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, ’70.

Nina Zilli in “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri.

Malika Ayane si cimenta in “Vivere” di Vasco Rossi.

Marco Masini canta “Sarà per te”.

Ritorna il chitarrista dei Gazosa con “Nessun dorma”.

Vince Masini.

Saint Motel in concerto con problemi al microfono, vincono disco di platino consegnato da Carlo.

Finalmente la proclamazione del vincitore del premio “Cover”: Nek! Al secondo posto Il Volo e terzo Masini.

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