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Turchia: uomini in minigonna per manifestare contro il femminicidio

by / 0 Comments / 104 View / 26 febbraio, 2015

094920146-747c0182-dff9-4bac-8239-1551d8b62382Sono giorni di particolare fermento in Turchia, dove incalzano le proteste per lo stupro e l’omicidio di una ragazza di vent’anni, Özgecan Aslan, ritrovata morta a Tarso, nel sud del paese lo scorso 13 febbraio.

L’omicidio ha suscitato indignazione e proteste in tutto il paese e sui social network.

Migliaia di donne e di attivisti contro la violenza sulle donne hanno protestato in diverse città della Turchia negli ultimi giorni. Su Twitter le associazioni contro la violenza hanno lanciato l’hashtag #sendeanlat (#raccontalatuastoria) per denunciare le esperienze di violenza subite.

Secondo i mezzi d’informazione locali, Özgecan Aslan è stata violentata e uccisa dall’autista dell’autobus che la portava dall’università a casa. Grazie all’aiuto di due complici, l’omicida, identificato come Ahmet Suphi Altindoken, ha dato fuoco al corpo della ragazza per distruggere ogni possibile traccia dell’omicidio. I tre aggressori sono stati arrestati dalla polizia il 15 febbraio e hanno confessato l’omicidio.

Alla campagna contro la violenza sulle donne hanno partecipato anche gli uomini, indossando gonne e minigonne. Usando l’hashtag #ozgecanicinminietekgiy ovvero “indossa una minigonna per Ozgecan”, gli uomini turchi hanno iniziato a postare sui social network foto che li ritraevano in minigonna proprio per professare un tangibile segno di solidarietà alle donne turche.

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