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Nuove misure contro il vandalismo a Capri

di / 0 Commenti / 133 Visite / 13 aprile, 2015

capriOgni fine settimana si ripete la solita tiritera: atti vandalici, schiamazzi notturni che disturbano il vicinato, telefonate alla polizia.

I fatti degli ultimi giorni si collocano infatti in un contesto di esasperazione negli animi dei cittadini di Capri, che non ne possono più di dover subire le conseguenze delle bravate di un gruppo di teppisti ancora non identificati.

Si tratta per lo più di danni nel centro storico, nei pressi della Piazzetta, ma anche in altre zone sparse nei dintorni.

Quasi all’alba della scorsa domenica risale l’ennesimo episodio analogo: la porta d’ingresso di una boutique in via Le Botteghe è stata presa a calci, così come è stata distrutta una vetrina di un negozio artigianale ancora chiuso in via Madre Serafina, e una fioriera in via Sella Orta. Oltre naturalmente alle urla, che ormai sono consuetudine nel weekend.

Queste sono state le rivendicazioni della manifestazione avvenuta ieri sull’isola, in cui residenti e titolari di attività hanno protestato affinché il sindaco prenda finalmente provvedimenti che diano una svolta al disturbo della quiete pubblica che turba l’atmosfera di Capri.

Questa è stata la risposta di Gianni De Martino: “Convocheremo insieme agli assessori competenti un incontro con tutti i titolari di esercizi pubblici, bar, pub, locali notturni, taverne e disco night, per sensibilizzare su questa crescente problematica invitandoli a rispettare le norme che disciplinano le loro attività di esercizi pubblici, dagli orari di chiusura alla somministrazione di bevande alcoliche a minori, tutto quanto è previsto dalla normativa che regola l’attività di pubblico esercizio, ricordando che nel caso di violazioni saranno comminate le sanzioni amministrative che possono portare anche alla chiusura per alcuni giorni degli esercizi”.

Intanto, per quanto riguarda l’identificazione dei vandali delle scorse settimane, polizia e carabinieri stanno indagando con alla mano i filmati delle telecamere di videosorveglianza adiacenti alle zone colpite.

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