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Due progetti nel Casertano: piazza della cultura e centro di bioedilizia e recupero inerti.

di / 0 Commenti / 106 Visite / 25 aprile, 2015

agrorinasceDalla collaborazione di “Agrorinasce”, “agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio” e il Master post laurea Architettura-Ambiente di Salerno , nasce un’interessante iniziativa volta al recupero e alla valorizzazione di due aree sottratte alla criminalità organizzata.

Al centro di questo progetto: un immobile produttivo, ex macello, localizzato nel Comune di Villa Literno e un’ area agricola confiscata a Vincenzo Zagaria., contigua al deposito confiscato sempre a Vincenzo Zagaria e già destinato a isola ecologica. Cosa diventeranno?

Nell’area agricola confiscata a V. Zagaria, localizzata a Casapenna, sarà realizzato un Centro di bioedilizia e di recupero di inerti,” in modo che venga ulteriormente valorizzato il progetto comunale di realizzazione di un’isola ecologica su parte del complesso”. Nell’ex macello sarà realizzato un centro di Co-Working e piazza della cultura, in modo da offrire un’ampia rosa di servizi e nuove funzioni per il lavoro, il tempo libero e la cultura.

Coinvolte anche le “new generation”: infatti, “Il Master post-laurea Architettura-Ambiente, organizzato dall’Associazione no profit NewItalianBlood in collaborazione con Jobiz Formazione (patrocinato e sostenuto dal Comune di Salerno, dalla Fondazione Carisal, dall’Ept e da numerosi Enti e aziende), è composto da una Faculty con 20 tra i migliori architetti italiani della nuova generazione”

Agrorinasce è una società formata da un consorzio di comuni, che si prefigge lo scopo di intraprendere iniziative per il rilancio dell’area dei Comuni “attraverso la realizzazione di progetti tesi al recupero giovanile, a migliorare la qualità della vita e a sanare il degrado ambientale, interrompendo il circolo vizioso esistente fra disoccupazione e criminalità, nell’ottica di conseguire uno sviluppo sostenibile“. 

Il consorzio ha, dunque, quasi una doppia “anima”: si occupa di diffondere la cultura della legalità attraverso l’organizzazione di convegni, corsi di formazione e soprattutto recupero di beni confiscati alla camorra e allo stesso tempo, di promuovere la riqualificazione urbana e ambientale del territorio attraverso iniziative per la produzione e distribuzione di energia a scarso impatto ambientale e per lo smaltimento e recupero di rifiuti solidi urbani.

Questo perché criminalità e territorio non sono mai disgiunte: quando la criminalità s’infiltra nella società, è anche il territorio a pagarne le spese.

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