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Cosenza, donna uccisa dal figlio 17enne

di / 0 Commenti / 385 Visite / 14 maggio, 2015

Lschettinia vita di Patrizia Schettini, insegnante di musica, è stata stroncata a 53 anni dalla furia del figlio 17enne, che insieme a suo fratello maggiore, era stato adottato dalla donna e da suo marito, ricevendone l’amore di cui era stato privato alla nascita.

Una triste storia che ha inizio lo scorso 1 aprile, quando il corpo di Patrizia Schettini è riverso a terra, ai piedi delle scale della villetta a Donnici, nel Cosentino, dove viveva con il marito e i due figli. In casa con la donna il figlio 17enne, che, chiamato il 118, avrebbe dichiarato di aver accidentalmente spinto sua madre giù dalle scale, a seguito di una discussione. La caduta avrebbe provocato la rottura dell’osso del collo della donna, causandole una morte istantanea. Le circostanze non avrebbero tuttavia convinto i poliziotti della Squadra Mobile di Cosenza, i quali, non avendo riscontrato nell’abitazione segni di effrazione, avrebbero rivolto i propri sospetti verso il ragazzo, che sembra avesse un rapporto burrascoso con sua madre.

Forse per allontanare da sé i sospetti, il giovane si sarebbe fatto tatuare una frase in onore della defunta madreNemmeno la morte ci potrà separare, ti amo mamma”, che avrebbe ostentato all’ultimo interrogatorio. Ad incastrare il 17enne le microspie collocate dai poliziotti presso l’abitazione del giovane, le quali avrebbero registrato una parziale confessione fatta dal figlio a suo padreSi, papà, l’ho uccisa io la mamma”. Alla luce delle rivelazioni, inconsapevolmente fornite dal ragazzo, la Procura di Catanzaro ha disposto l’arresto del giovane, con l’accusa di omicidio volontario. Il ragazzo, scortato presso il Carcere Minorile di Catanzaro, avrebbe confessato di avere, forse in preda a un raptus, prima strangolato sua madre, come sarebbe emerso dall’esame autoptico, poi, sollevata di peso, avrebbe gettato la donna giù dalle scale, allo scopo di simulare un incidente domestico. Al 17enne sarebbe stata pertanto contestata l’aggravante di futili motivi, in quanto, all’origine dell’omicidio, i rimproveri della vittima.

Patrizia Schettini è stata tradita da uno dei suoi figli, per amore dei quali sarebbe stata pronta a donare la propria vita. Una triste vicenda che getta una tetra luce sulla debolezza umana, che induce a commettere gesti folli e, molto spesso, irreversibilmente catastrofici.

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