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La prima laureata della storia era italiana: Elena Corner (1646-1684)

di / 0 Commenti / 365 Visite / 25 giugno, 2015

elenapiscopiaCe l’abbiamo in Italia.

Uno dei vanti, un’eccellenza, la paladina della cultura, ce l’abbiamo noi! È italiana la prima donna in assoluto che nel mondo ha ricevuto il diploma di laurea.

Conosciamola meglio…

Si chiama Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (meglio nota come Elena Lucrezia Corner) ed è nata il 5 giugno 1646 a Venezia. Di certo caparbia, per aver scelto di proseguire gli studi in un’epoca in cui la donna media è relegata in casa, addetta alla cura dell’appartamento, del marito e dei figli. Questo merito, però, anche grazie alle insistenze del padre, che non segue le convenzioni del tempo ed, essendo di nobili origini, può permettersi tutte le spese che l’educazione scolastica richiede.

Già da ragazza intraprende lezioni di Greco, Latino, Spagnolo, Ebraico, teologia e filosofia; a diciannove anni prende i voti come oblata benedettina, trovando così un compromesso tra la reclusione monastica e la frequentazione di ambienti culturali.

Vuole diventare una “dottoressa”, ma incontra ben altri ostacoli, oltre alle occhiatacce per strada: il cardinale Gregorio Barbarigo (vescovo di Padova e cancelliere dell’Università di Padova) è una delle persone che più oppongono resistenza al conseguimento del suo titolo in Teologia, discriminando Elena soltanto perché donna. Per questi motivi, l’epilogo della vicenda lo si raggiunge finalmente il 25 giugno ’78, quando la Corner ha già trentadue anni: si laurea in Filosofia (Teologia non si può proprio accettare, per una donna!) ma non ottiene il diritto di insegnarla. Ad ascoltare la discussione della tesi, si narra ci siano circa trentamila persone.

Riconoscimenti, come accade anche oggi, provengono più dall’estero che dall’Italia.

La sua vita si spegne all’età di trentott’anni, dopo che la malattia la dilania da diverso tempo, il 26 luglio 1684. È sepolta nella Chiesa di Santa Giustina.

Per sua propria volontà, gran parte dei manoscritti autografi sono distrutti; quel poco che ne rimane dà una visione di misura irrilevante riguardo alla figura e al pensiero della Corner.

Il palazzo in cui vive è diventato sede del Municipio di Venezia.

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