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Benevento: bimba contesa, mamma e nonna si barricano in casa

di / 0 Commenti / 83 Visite / 6 luglio, 2015

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Barricate in casa, senza luce, né gas, con le tapparelle inchiodate, con i mobili accatastati per barricare la porta al fine di impedire l’ingresso alle forze dell’ordine. Protagoniste della vicenda 2 donne: mamma e nonna, le quali si erano letteralmente barricate in casa, a Benevento,  per “difendere” la loro bimba di 3 anni e mezzo, contesa dai genitori separati da circa due anni.

Le due donne – Sabrina, di 35 anni, e Maria, di 65 anni – hanno aggredito gli agenti (tre sono rimasti feriti in maniera lieve) che erano intervenuti su disposizione della Procura della Repubblica per la notifica di un provvedimento di affidamento della bimba al padre. Mamma e nonna così sono state arrestate per maltrattamenti, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La vicenda è iniziata due giorni fa, quando la Polizia ha raggiunto l’abitazione della nonna della bambina per entrare in casa e notificare il provvedimento di affidamento della piccola al padre. Il provvedimento – si è saputo in Questura a Benevento – è stato adottato lo scorso 29 giugno ma, immediatamente le due donne e la bambina sono scomparse.

Anche il tentativo dei Vigili urbani e delle assistenti sociali di entrare in casa è stato vano. In fine, l’epilogo nel pomeriggio di sabato, quando la sorella di Sabrina ha segnalato alla Squadra Mobile della Questura di Benevento, che intanto aveva avviato le ricerche, che l’appartamento della sorella era completamento chiuso e che l’auto era in garage per cui temeva per le sorti della sorella. A questo punto, la Procura ha autorizzato la Polizia e i Vigili del fuoco a entrare in casa dove – è stato poi accertato – le due donne si erano barricate, senza luce, senza gas, con le tapparelle inchiodate e mobili e suppellettili dietro la porta.

Nell’appartamento le due donne hanno aggredito gli agenti. La bimba, trovata a terra su una coperta in una stanza chiusa, è stata affidata al padre, secondo quanto stabilito dal provvedimento emesso dal giudice, anche sulla base dei risultati di una consulenza tecnica e delle relazioni dei servizi sociali, al termine di una lunga vicenda fatta di denunce e querele reciproche dell’uomo e della moglie.

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