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Save the Children e Tod’s insieme per donare un “Punto Luce” a Barra

di / 0 Commenti / 150 Visite / 19 settembre, 2015

Della ValleBarra, nella periferia orientale di Napoli, ha un nuovo spazio dedicato ai ragazzi. Si tratta del nuovo Punto Luce di Save the Children, cioè uno spazio creato, qui come nella altre città italiane, per illuminare il futuro dei bambini in quartieri svantaggiati. 4.500 metri quadrati, tra locali e spazi interni, dove i ragazzi dai 6 ai 16 anni potranno usufruire di diversi servizi: sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali,  educazione all’uso responsabile dei nuovi media, promozione della lettura, educazione alla genitorialità, consulenze pedagogiche, pediatriche e legali, gioco e attività motorie e sportive.

Quello di Barra è il secondo Punto Luce che apre a Napoli, il primo è stato inaugurato nel quartiere Sanità alla fine del 2014 negli spazi della Chiesa di S. Vincenzo e Immacolata. Questa volta Save the Children, organizzazione che dal 1919 si preoccupa di salvare e tutelare i diritti dei bambini, con l’aiuto del gruppo Tod’s e grazie alla collaborazione con la Municipalità 6 di Napoli ha riqualificato un’area sportiva di circa 4300 metri quadrati, che ospita due campi sportivi e un’area verde per il gioco e il tempo libero, una struttura per le attività di laboratorio e un centro socio – educativo di circa 160 metri quadrati, messo a disposizione dall’ I.C. 68 G. Rodinò, che gli stessi ragazzi hanno contribuito a decorare.

Il nostro obiettivo è intervenire nei contesti maggiormente deprivati di servizi per l’infanzia riqualificando spazi già presenti sul territorio, rendendoli sicuri e funzionali. L’investimento nella ristrutturazione dei campetti a Barra va in questa direzione. L’iniziativa si inserisce, infatti, nel più ampio programma nazionale di contrasto alla povertà educativa, ‘Illuminiamo il futuro’, che Save the Children ha lanciato a maggio del 2014 e che ha portato ad oggi all’apertura di 13 Punti Luce in otto regioni d’Italia” ha spiegato Raffaela Milano, direttore programmi Italia-Europa di Save the Children.

La risposta del quartiere è stata immediata e positiva: sono già oltre 200 i bambini e gli adolescenti che hanno iniziato a frequentare le attività proposte dal Punto Luce, svolte grazie alla collaborazione delle Cooperative Sociali “Il Tappeto di Iqbal”, “Terra e Libertà” e della U. I. S. P. (Unione Italiana Sport Per tutti), da sempre impegnati in  attività di supporto per i minori.Il Punto Luce è aperto 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle 19.00 e tutte le mattine nel periodo estivo.

Anche la Municipalità ha accolto con grande entusiasmo il progetto, “perché si tratta di un intervento vero, concreto a favore dei bambini di questa parte di Napoli, un territorio tra i più difficili della periferia napoletana”, ha dichiarato Anna Cozzino, Presidente della Municipalità 6 del Comune di Napoli.

Ad inaugurare il nuovo centro è stato ieri Diego della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo Tod’s, molto attivo nel sociale e che devolve circa l”un per cento dell’utile netto del gruppo alle necessità dei territori dove sono presenti le aziende.”Per usare un francesismo, qui un anno fa era un grandissimo casino, diroccato, rotto – ha detto Diego Della Valle- Abbiamo fatto quello che Claudio Tesauro, presidente di Save the Children, ci ha proposto, abbiamo solo messo a disposizione quello che serviva sotto il profilo del finanziamento“. “Ho detto ai miei amici imprenditori che è il momento di metterci la faccia e di fare le cose – ha aggiunto – e convincere tanti altri amici e colleghi che magari sono focalizzati sullo sviluppo dei loro gruppi, che la fortuna e il successo dobbiamo restituirlo alla comunità. La sensibilità di noi cittadini è determinante, non possiamo chiedere una mano a chi ha bisogno di aiuto, dobbiamo darla noi che abbiamo la fortuna di poterlo fare”.

Un Paese civile deve investire sui bambini – ha commentato il presidente di Save the Children, Claudio Tesauro – Ci siamo chiesti come poter dare un contributo concreto contro la povertà educativa, fortemente connessa con la povertà economica“. Un bambino che vive “in una famiglia disagiata, ha meno possibilità di crescere in maniera sana” e lo scopo di Save the Children “è distruggere questo circolo maledetto“.

 

 

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