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Migranti: Donna partorisce in mare grazie a Medici Senza Frontiere

di / 0 Commenti / 222 Visite / 22 ottobre, 2015

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Ha partorito in mezzo al mare una donna di 25 anni che si trovava a bordo di un barcone soccorso nel Canale di Sicilia dalla nave Dignity grazie all’aiuto di Medici Senza Frontiere, che hanno salvato, oltre a lei, altre 240 persone circa, divise in due imbarcazioni.

La donna in questione si chiama Collins, ha 25 anni, è originaria del Camerun. Quando è salita sulla nave dell’organizzazione umanitaria aveva le contrazioni, e infatti, poco dopo, ha dato alla luce il piccolo Divan. Nonostante la donna avesse appena affrontato un viaggio del genere, sia lei che il bambino fortunatamente stanno bene.

C’erano sei donne incinte, ci siamo accorti subito che una di loro aveva le contrazioni”, ha spiegato Astrid, l’ostetrica di MSF a bordo, che ha aiutato la ragazza a partorire il piccolo Divan, il suo secondo figlio. Il parto si è svolto senza problemi e mamma e bambino stanno bene; trasferiti sulla nave della Guardia Civile spagnola che li ha portati in Italia, sono sbarcati a Taranto.

Assistente infermiera in un ospedale di Douala, in Camerun la donna, dopo 2 anni di lavoro senza percepire stipendio, si è spostata nella città di Banki insieme al marito. Quando però la città è caduta sotto il controllo di Boko Haram, entrambi sono stati catturati e tenuti prigionieri. Da qui è riuscita a scappare, cominciando il viaggio della speranza, durato 6 interminabili mesi, in cui già incinta di 8 mesi ha dovuto subire violenza fisica, fino all’ arrivo in Libia.

È spaventoso sentire che donne in tali condizioni decidono di fare questo viaggio a bordo di un gommone. E ci fa capire che veramente, veramente… Non hanno un’alternativa”, ha dichiarato ancora l’ostetrica Astrid Börjesson, che ha fatto nascere il bambino.

Oltre a lei, tra i migranti salvati nell’operazione, vi erano altre 6 donne incinta. “Se l’avessimo trovata 4 o 5 ore dopo avrebbe partorito il suo bambino in uno sporco gommone stretta insieme ad altre 120 persone” continua Astrid. La donna inoltre non ha notizie di suo marito da quando è partita dal Camerun, dove ha lasciato il suo primo figlio Warren di soli 2 anni, insieme a sua madre.

La storia di questa donna, racconta proprio di una situazione disperata, senza alternativa, fortunatamente andata a buon fine.

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