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Il protagonista di “Nun t”o negà” dichiara guerra ai vip!

di / 0 Commenti / 2692 Visite / 12 dicembre, 2015

12369228_10153746387544268_3382135635925023426_nUn’autentica bufera quella generata dal video divenuto virale nel giro di poche ore, generatore dell’acclamato tormentone “Nun t’’o negà”. E non solo per l’ilarità e le reazioni a catena che ha saputo generare, oltre ai tormentoni e ai dibattiti scaturiti da quel filmato, breve, ma intenso.

Anche noi ce ne siamo occupati, dedicandogli un doveroso spazio all’interno della nostra rubrica di satira, ma a quanto pare, il boom di condivisioni e visualizzazioni macinate dal video non hanno generato ilarità proprio in tutti.

Forte, infatti, la reazione del giovane protagonista del video che, se al cospetto dei sonori ceffoni rifilatigli, scanditi, per l’appunto, dal tormentone che impazza: “nun t’’o negà”, è rimasto impassibile, al cospetto della copiosa notorietà consegnatagli dal web ha reagito piuttosto male.

“Ragazzo del napoletano deriso da migliaia di persone su facebook: denuncia fatta all’autore del video. Nei prossimi giorni denunceremo tutti i “vip” o pseudovip che troverete scansionate in questo post. Per tutti: aiutateci a diffondere la notizia di cancellare il video… postate questa denuncia sulle bacheche dei vip e pseudovip che stanno usando il video come parodia… si scherza sulla pelle di una persona. Arteteca – The Jackal, solo per citarne alcuni… anzi per favore informateci di vip che hanno condiviso il video… denunceremo tutti.”

Questo il messaggio divulgato tramite facebook con tanto di fotografia della denuncia in bella mostra.

Coloro che difendono la privacy del giovane dichiarano guerra a tutti i vip che hanno concorso a divulgare il video, oltre che alla persona che lo ha diffuso in rete.

Un episodio concitato e surreale, dall’inizio alla fine, che riapre e rilancia un vecchio, ma mai tramontato tema: web e privacy.

Molto spesso il primo ha violato la linea di confine che delimita l’inviolabilità della seconda, mentre la seconda, in altri casi, ha palesato un eccesso di zelo, accusando il web di uno sciacallaggio infondato.

Le leggi in materia, invero, sono ancora piuttosto zoppicanti e non aiutano di certo nel fare chiarezza, né si rivelano in grado di concorrere a sancire con inconfutabile ed inoppugnabile certezza, dove termina l’uno ed inizia l’altro.

In attesa che arrivi quel giorno, il clima intorno al video più cliccato del momento si fa sempre più rovente…

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