Il nuovo modo di leggere Napoli

Cagliari: coniugi uccisi. Il figlio confessa

di / 0 Commenti / 92 Visite / 14 maggio, 2016

6af4cfa8-18eb-11e6-a60e-5fac25fd8ba7

Ha confessato Igor Diana, il figlio 28enne dei coniugi uccisi nella loro abitazione a Settimo San Pietro (Cagliari) nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 maggio. I due sarebbero stati presi a bastonate ed accoltellati, ed il primo sospettato è stato proprio il figlio di 28 anni della coppia che, dopo l’accaduto, si sarebbe dato alla fuga per 35 ore.

Il figlio della coppia uccisa si è portato alla tempia la pistola del padre con cui era fuggito dalla casa del delitto, per poi puntarla contro gli agenti della squadra mobile di Cagliari, che dopo due giorni di ricerche l’hanno rintracciato vicino a Nuxis (Sulcis), zona che il giovane conosceva perché la famiglia possiede una casa in paese. Igor Diana era pronto a sparare contro gli agenti, ma la pistola (una Beretta calibro 7,65) si è inceppata, così i poliziotti l’hanno colpito alle braccia prima che potesse ferirli.

La fuga del giovane è proseguita nella boscaglia, sempre pistola in pugno, ed e’ stata interrotta dai carabinieri, che l’hanno infine ammanettato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. L’inseguimento si è concluso attorno alle 20.30 , dopo che il ragazzo si è schiantato a folle velocità contro un guard-rail per sfuggire ad una pattuglia di agenti della Squadra mobile.

Dall’interrogatorio sono emersi i primi dettagli sul delitto: Igor Diana è rimasto a lungo in casa con i cadaveri dei suoi genitori. Ricordiamo che il padre è stato ritrovato nel seminterrato, mentre la madre, senza vestiti, era riversa sul letto della camera al piano di sopra. Ebbene Igor avrebbe dormito in casa lunedì e forse anche martedì. Da alcune testimonianze sembrerebbe anche che lunedì mattina Igor sarebbe andato al bar, avrebbe incontrato alcuni amici e si sarebbe rifornito di marijuana per poi ritornare nella casa del delitto.

Ancora da chiarire il movente. I rapporti di Igor con i genitori da tempo si erano fatti difficili e già in passato si erano verificati momenti di tensione. Dalle indagini è emerso inoltre che negli ultimi tempi Igor sarebbe diventato violento, già tre anni fa era stato coinvolto in un incidente stradale in cui era morto il conducente di uno scooter, e il 28enne era stato accusato di omicidio colposo.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti si tratterebbe di un delitto d’impeto.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)