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OLIO IGP CAMPANIA: nasce il comitato promotore dell’extra vergine

di / 0 Commenti / 94 Visite / 13 giugno, 2016

olio_extravergine_oliva_shu_253044214Nasce il Comitato Promotore della Igp (Indicazione geografica tipica)  olio extravergine della Campania. Il Comitato Promotore dell’olio  extravergine di oliva Igp Campania nasce per tutelare l’olio extravergine di oliva prodotto nella Regione Campania, per salvaguardare la tipicità e le caratteristiche peculiari dell’olio extravergine di oliva campano anche attraverso la registrazione, l’utilizzazione di marchi speciali e contrassegni, depositati a norma di legge.

 

Tante le Organizzazioni di prodotto (OP) presenti, i trasformatori e gli imbottigliatori, le organizzazioni di categoria e il mondo industriale, hanno infatti costituito l’associazione per la tutela dell’olio campano eleggendo Raffaele Amore, in qualità di Presidente del Comitato,  Angelo Petolicchio in qualità di vice Presidente e Antonio Casazza in qualità di tesoriere.

Nel Consiglio Direttivo sono stati eletti, Salvatore Falco dell’azienda olio Dante, Sabino Basso per l’omonima azienda , Michele Russo, Roberto Zambelli, Maurizio Capitelli, Luigi Milano, Pasquale Moscaritolo.

Al Comitato possono chiedere di aderire Olivicoltori, Molitori e Imbottigliatori. Il comitato è stato costituito formalmente nel corso dei lavori che si sono svolti presso la Camera di Commercio di Salerno, venerdì 10 giugno, coordinati dal Direttore della Cia Campania, Mario Grasso e presieduti da Sabino Basso, Presidente di Confindustria Avellino. Ai lavori ha partecipato  Franco Alfieri, Consigliere per l’Agricoltura del Presidente della Regione Campania.

 

Il comitato avrà il compito di tutelare l’olio extraveregine campano e di presentare formale istanza per avviare l’iter di riconoscimento della Unione Europea. Un comitato tecnico scientifico si occuperà del disciplinare di produzione utile a completare la documentazione necessaria alla richiesta di riconoscimento Igp in parte già avviata.

 

La Campania è la quarta regione olivicola italiana, dopo la Puglia, la Calabria e la Sicilia per quantità di olio prodotto e la sesta per superficie olivetata con 72.230 ettari. Nel 2010 la produzione di olive in Campania ha raggiunto i 2.5 milioni di quintali che rappresentano il 7.5 % della produzione nazionale.

L’Indicazione geografica protetta (Igp), è un marchio di qualità, rilasciato dall’Unione Europea, che definisce prodotti che si identificano per delle peculiarità legate ad un determinato territorio e che rispettano un disciplinare di produzione in cui sia comprovata l’origine “storica” nel territorio dichiarato.

 

Grande soddisfazione la esprime la CIA, gli Agricoltori italiani che da anni perseguono l’obiettivo  di una Igp per l’olio di oliva: “Siamo a una svolta e ne siamo fieri”, ha detto il Presidente di CIA Campania Alessandro Mastrocinque.” Abbiamo voluto fortemente la nascita del Comitato, abbiamo investito tante energie nella consapevolezza che maggiore valore alle filiere significa maggiore valore al lavoro degli agricoltori e all’economia del nostro territorio”.

 

Franco Alfieri, Consigiere per l’Agricoltura del Presidente della Regione Campania ha dichiarato: “La nascita del Comitato Promotore Igp olio extravergine pone le basi affinché uno dei comparti di primaria importanza per il territorio campano possa contribuire rilanciare concretamente una delle nostre eccellenze attraverso maggiori tutele alla filiera olivicola e valorizzando le nostre produzioni”.

 

“Il comparto olivicolo è fortemente frammentato e le 5 DOP esistenti prese singolarmente non riescono a coprire i quantitativi richiesti dal mercato internazionale”, ha detto Sabino Basso, Presidente di Confindustria Avellino “La nascita del Comitato promotore intende contribuire a realizzare un riadattamento del comparto oleicolo alle logiche del mercato che spesso pretende semplicità comunicativa e una maggiore riconoscibilità del nome geografico che con le DOP non sempre si riesce ad ottenere. Mentre, l’IGP Campania in questo senso rappresenta uno strumento che consente di ottenere una maggiore massa critica in grado di poter meglio affrontare il mercato, soprattutto nei confronti della GDO”, ha concluso Basso.

 

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