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L’Onu chiede una tregua umanitaria in Siria: “Due milioni senza acqua e luce ad Aleppo”

di / 0 Commenti / 37 Visite / 9 agosto, 2016

2013-11-21T114343Z_1356471090_GM1E9BL1IPA01_RTRMADP_3_SYRIA-CRISIS-ksLD-U102022700161008tD-426x240@LaStampa.itOltre due milioni di civili ad Aleppo, nelle aree sia sotto il controllo dei ribelli sia dei governativi, sono senza elettricità e senza accesso alla rete idrica a causa di bombardamenti che hanno colpito gli impianti di distribuzione negli ultimi giorni. Lo afferma l’Onu, che chiede una tregua umanitaria di 48 ore perché siano riparati gli impianti e ricostituite le scorte di cibo e medicinali per la popolazione.

In un comunicato ricevuto dall’ANSA, Yacoub el Hillo, coordinatore residente dell’Onu per gli affari umanitari in Siria, e Kevin Kennedy, coordinatore umanitario regionale per la crisi siriana, sottolineano che, dopo l’interruzione della rete idrica, «l’acqua dei pozzi e delle cisterne non è nemmeno lontanamente sufficiente per rispondere alle esigenze della popolazione».

El Hillo e Kennedy aggiungono che nelle ultime settimane vi sono stati «innumerevoli civili uccisi e feriti» nei bombardamenti da entrambe le parti, mentre «continuano gli attacchi su ospedali e cliniche».

«Le Nazioni Unite – sottolineano ancora i due rappresentanti – sono pronte ad assistere la popolazione civile di Aleppo, una città ora unita nella sofferenza. I civili, compresi i malati e i feriti, devono essere raggiunti con operazioni per le vie più rapide attraverso le linee e attraverso la frontiera dalla Turchia. Devono essere assistiti senza discriminazioni e ovunque si trovino. Tutte le parti devono garantire la sicurezza, la salvezza e la dignità di tutti i civili».

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