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Venezia 73, “le Verità”: il thriller psicologico del regista napoletano Giuseppe Nuzzo

di / 0 Commenti / 294 Visite / 5 settembre, 2016

Venezia_conferenza2 (3)«Questa pellicola rappresenta una doppia sfida: riuscire a fare cinema con un team di professionisti interamente under 35 e portare in Italia il genere thriller psicologico». Così il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, durante la presentazione del progetto cinematografico “Le verità” nell’ambito della 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella Sala Conferenze dell’Italian Pavilion allestito da Luce-Cinecittà all’Hotel Excelsior.

Girato in Campania tra Napoli, Vico Equense e la Penisola Sorrentina, “Le verità” vede protagonisti Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Anna Safroncik e Fabrizio Nevola e la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Cucinotta, Luigi Diberti, Sergio Solli, Renato Scarpa nel ruolo del Prof. Attanasio. Il cast è completato da Massimo Poggio, Nello Mascia, Yuri Napoli, Roberta Scardola, Peppe Mastrocinque, Alex Colle, Marco Ligabue (che ha scritto un brano omonimo inserito nella colonna sonora) e conta sulla partecipazione straordinaria di Lino Guanciale, Rosaria De Cicco, Salvatore Misticone. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Toni Trupia, Daniele Pace e lo stesso Nuzzo. Le musiche originali sono state composte e orchestrate da Adriano Aponte con la Budapest Scoring Symphonic Orchestra.

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“Le verità”, nei cinema nell’autunno del 2016, è prodotto da Pulcinella Film, Paradise Pictures e dal Social World Film Festival e vede il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nell’ambito del progetto Film4Young. Grazie a tale progetto, sono stati selezionati 30 ragazzi campani i quali, dopo esser stati formati ed affiancati da tutor professionisti che hanno insegnato loro tutti i trucchi del mestiere, sono stati protagonisti sul set nei ruoli di attore, assistenti alla regia, produzione, montaggio, fotografia, costumi e scene.

La pellicola narra la storia del giovane imprenditore Gabriele Manetti che, tornato dall’India dopo un viaggio d’affari, sente che la sua vita sta per prendere una direzione diversa da quella che ha sempre avuto. Il suo mondo, le certezze che la sua condizione sociale gli ha permesso di avere, lo stesso rapporto con la sua fidanzata e con i suoi amici non lo appagano più. Si accorge, però, di essere tornato dal viaggio anche con qualcos’altro: casualmente scopre, infatti, di aver acquisito la capacità di poter “vedere” oltre le apparenze, di poter prevedere il futuro…

Ventisettenne partenopeo, direttore del “Social World Film Festival” e autore del libro “Cinema è sogno” definito “monumentale” dal Presidente dei David di Donatello Gian Luigi Rondi, ha diretto e prodotto già numerose opere per cinema e tv lavorando con Leo Gullotta (“Lettere a mia figlia”), Giancarlo Giannini (“Primitivamente” con le musiche di Enzo Avitabile ed Adriano Aponte), Anna Falchi (“Corri”). “Le verità” è il suo primo lungometraggio che descrive come un lavoro complesso e ambizioso: «Ambientazioni notturne, pioggia battente, personaggi misteriosi, un montaggio quasi visionario unito a due regie del film completamente differenti, una caratterizzata dall’utilizzo ossessivo e maniacale di piani sequenza, l’altra da continui stacchi, mi hanno aiutato a raccontare una trama complessa e articolata, calma solo all’apparenza ma tumultuosa nel suo incedere introspettivo, con l’obiettivo di catturare e avvolgere lo spettatore in un misto di dubbi, scoperte e riscoperte, inversioni di rotta e falsi finali».

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