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Siracusa: Omicidio panettiere. Fermati tre ragazzi

di / 0 Commenti / 162 Visite / 11 settembre, 2016

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Un uomo è stato ucciso durante la notte, 2 giorni fa a Floridia, nel siracusano. La vittima è un 49enne, Sebastiano Sortino, e lavorava in un panificio del suo paese.

L’omicidio è avvenuto intorno alle 3:30, in via Boschetto, mentre l’uomo era a bordo della sua auto e si stava recando a lavoro, quando è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco. Questo secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri che, nel frattempo, hanno fermato tre persone che sono state portate in caserma.

I tre sono stati accusati di omicidio volontario in concorso e porto e detenzione di munizioni ed arma clandestina. Tutti già noti alle forze dell’ordine, (per ricettazione, lesioni, guida senza patente e porto abusivo di coltello) sono stati trasferiti ieri sera nelle strutture penitenziarie. Al carcere minorile di Catania i due diciassettenni, a Siracusa presso il carcere di Cavadonna, invece, Dylan Foti, di 19 anni.

Stando alle ricostruzioni dei militari dell’Arma, pare che l’omicidio sia scaturito per una vendetta dei tre giovani in seguito ad un accesa lite con la vittima. E’ emerso inoltre che alle ore 3 di sabato scorso, i tre giovani si sono presentanti al panificio, come loro abitudine, per consumare cornetti, e, come altre volte, senza pagarli. Nel frattempo, sempre quella sera, quasi per gioco avevano iniziato a spintonarsi fra loro facendo finire in terra i sacchi di pellet che veniva utilizzato per alimentare i forni, per poi lanciarselo addosso a vicenda. Il caos che stavano creando ha spinto il dipendente a lavoro a chiamare il proprietario che, dalla propria abitazione, ha subito raggiunto il panificio. Solitamente, infatti, Sebastiano Sortino apriva il laboratorio e una volta avviata la produzione tornava a casa per fare ritorno in negozio alcune ore più tardi.

Proprio quella sera il panettiere, che fino a quel momento aveva risposto alle bravate dei tre ragazzi con toni sempre pacati, invitandoli semplicemente a uscire fuori dal suo negozio, probabilmente esasperato da mesi di “incursioni notturne” li ha cacciati in malo modo. Un’offesa che i tre hanno vendicato.

Tornata la calma l’imprenditore è risalito in macchina per tornare a casa e, come mostrano i video di sorveglianza delle telecamere piazzate in zona, sulla strada del ritorno, mentre era a bordo della sua Mercedes Classe A, alle 2,58 ha incrociato gli indagati, tutti in sella a un solo scooter, i quali hanno cercato di richiamare la sua attenzione facendogli segno di raggiungerli. Lo hanno avvicinato e proprio mentre l’auto di Sortino, dalla via Ugo Foscolo girava verso la via Boschetto, uno dei minorenni ha estratto la pistola, che secondo quanto raccontato ai Carabinieri aveva con sé sin dall’inizio, e l’ha passata al coetaneo che ha iniziato a sparare alcuni colpi in direzione dell’auto dell’uomo.

Sei bossoli sono stati ritrovati a terra ad una distanza che va dai sedici ai venticinque metri. Un solo colpo ha centrato Sortino sotto l’ ascella, all’altezza del torace ed ha danneggiato i polmoni. Un colpo che si è rivelato mortale.

Ad oggi gli indagati hanno parzialmente ammesso l’omicidio, uno dei minorenni ha anche indicato il luogo dove l’arma è stata gettata, un terreno incolto a Floridia, dove effettivamente è stata ritrovata con ancora un colpo in canna.

 

 

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