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Cartomanzia: tra fascino e inganno

di / 0 Commenti / 470 Visite / 28 settembre, 2016

cartomanteIl sottile fascino esoterico della preveggenza nelle carte, l’idea di poter avere il controllo del futuro attraverso l’interpretazione di parole sibilline, pronunciate da labbra ieratiche in un’atmosfera “magica”, perché sì, la postazione del cartomante ha un che di affascinante sia che si tratti di una bancarella spoglia nell’angolo di una strada, sia che si tratti di una tenda spessa dalle trame orientali che nasconde un mondo fantastico al suo interno.

La cartomanzia è un metodo di divinazione relativamente giovane rispetto ad altre pratiche già utilizzate nell’antica Roma (come la lettura delle interiora o l’interpretazione del volo degli uccelli), le prime attestazioni di quest’arte risalgono infatti al 1700 e si ritiene che si sia diffusa maggiormente nel corso del 1800, annoverando tra i suoi estimatori anche personalità come Josephine de Beauharnais, prima moglie di Napoleone.

Da allora la divinazione delle carte ha sempre goduto di un posto di rilievo tra le arti esoteriche, arrivando fino ai giorni nostri, evolvendosi e avvalendosi di tecniche sempre più moderne per diffondersi: televisione, siti internet, call center specializzati, e molto altro ancora. Certo, oramai, questa pratica non ha più la stessa presa di un tempo, molti tentano più per gioco che per vera e propria superstizione.

Ma vuoi per scherzo, vuoi per reali credenze nel soprannaturale, a volte questi sedicenti veggenti riescono a mettere in atto delle vere e proprie truffe ai danni dei loro clienti. È il caso, ad esempio, della coppia del Canturino, lei cartomante, lui un “maestro delle erbe”, che nel 2013 truffarono alcuni anziani, presentandosi nelle loro case per una “predizione a domicilio” e sottraendo loro oggetti preziosi, per un valore complessivo di 150mila euro, per liberarli dal malocchio. Ancora abbiamo nel 2014 il caso  della cartomante di Molfetta, che sfruttando la superstizione delle persone, prediceva ai malcapitati una “fattura di morte” che doveva essere tolta mediante un rito dal costo di circa 900 euro. A finire nelle mire di questa truffatrice una giovane donna, che resasi conto della truffa della “fattura di morte”, aveva rifiutato il rito: la cartomante insieme ad una complice aveva allora iniziato a mandarle messaggi minacciosi, richiedendo una cifra di 500 euro, che a sua detta le erano dovuti per la predizione.

Questi due casi sono esemplari nel dimostrare come si possa facilmente mettere in atto una truffa ai danni dei superstiziosi, ma poi, vale davvero spendere denaro per sapere cosa accadrà nel futuro? Dopotutto basta aspettare, e scopriremo da soli cosa ci riserva il destino: intanto volgiamo gli occhi al presente.

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