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Terremoto Centro Italia: oltre 150 scosse, migliaia di sfollati

di / 0 Commenti / 85 Visite / 27 ottobre, 2016

081810918-b43f4ee3-ea2d-4231-8c74-f04b5155afcbNuove scosse sismiche sono state avvertite anche durante la mattinata di oggi, 27 ottobre, nelle Marche e in Umbria, colpite mercoledì sera da un secondo, violento terremoto dopo quello del 24 agosto scorso. Una scossa di magnitudo 4.4 è stata registrata alle 10,21 nella zona di Castelsantangelo sul Nera.

Il governo ha decretato lo stato di emergenza per i territori colpiti dal nuovo terremoto e con il Consiglio dei ministri ha stanziato un decreto 40 milioni.

Intanto, nel pomeriggio, il premier Renzi potrebbe fare un sopralluogo nei luoghi colpiti dalle nuove scosse: dovrebbe visitare Camerino e Visso.

Il bilancio ufficiale è di 4 feriti: un ferito lieve in codice giallo registrato a Visso e ricoverato a Camerino con la frattura di un femore, e tre pazienti con traumi cranici minori trattenuti in osservazione sempre nel nosocomio di Camerino.

Intanto si aggiorna di ora in ora la conta dei danni. «È un disastro: abbiamo credo l’80% delle abitazioni inagibili, e con le nuove scosse la gente sta cedendo psicologicamente», ha reso noto stamane il sindaco di Ussita (Macerata) Marco Rinaldi. Nella «zona rossa» di Arquata del Tronto si segnalano peggioramenti delle condizioni delle abitazioni già gravemente lesionate ad agosto. In tutti gli edifici scolastici del centro Italia sono in corso verifiche, ha reso noto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.

Il nuovo sisma (tre scosse più forti: 5,4 – 5,9 e 4,6, epicentro Castelsantangelo sul Nera (Macerata), Preci (Perugia) e Visso (Macerata) ha provocato numerosi crolli, ma non ci sono vittime sotto le macerie. Un uomo di 73 anni è morto d’infarto a Tolentino. Ci sono diversi feriti ma nessuno grave.

Secondo i sismologi dell’Ingv sono state oltre 150 le scosse dalle 19,10 di martedì nella zona fra Perugia e Norcia: dopo le tre scosse più intense di 5.9, 5.4 e poi 4.5, le repliche di magnitudo superiore a 4,0 sono state tre, tutte nella zona di Macerata.

I comuni più colpiti sono: Tolentino e Ussita, poi Camerino, Muccia, Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Preci e Norcia. Dal 24 agosto sono stati localizzate complessivamente oltre 18mila scosse, in un’area che si estende per oltre 60 chilometri in direzione lungo la catena appenninica: sono circa 290 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, 18 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 4 quelli di magnitudo maggiore di 5.

Migliaia di persone hanno lasciato le proprie case dopo la prima scossa e hanno passato la notte in auto. Ancora incerto il bilancio degli sfollati: sarebbero 2 -3 mila. Ma, ha anticipato il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, non andranno nelle tende e per chi dovrà raggiungere i luoghi di lavoro verranno predisposti bus navetta: la linea è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità.

Sono venti i Comuni colpiti nelle Marche. Un campanile e una torre mostrano i danni più visibili a Castelsantangelo di Nera. A Visso le forti scosse sera hanno provocato il crollo di parte della facciata del Palazzo dei Governatori, costruito nel 1100, che ospita il Cineteatro Comunale. Danni ha subito anche il Palazzo dei Priori, del 1482, in cui ha sede del Municipio. La chiesa di Sant’Antonio, crollata nell’ omonimo borgo, risale al XIV secolo.

«Ci sono molti centri storici con vaste aree di inagibilità – spiega il capo della Protezione civile regionale Cesare Spuri – anche a Cessapalombo, Muccia, Caldarola». Qui le scosse hanno fatto crollare il rosone della chiesa principale e reso inagibili varie abitazioni. Nuovi crolli, inoltre, nella zona rossa di Amatrice dove è venuto giù anche il famoso «palazzo rosso» che era rimasto in piedi il 24 agosto.

«A Camerino – dice il sindaco – le chiese sono state tutte colpite, un campanile è crollato. Nel centro storico ci sono monumenti fortemente colpiti». Le scosse hanno creato gravi lesioni e crolli anche nel carcere, che per questo motivo è stato è stato evacuato nella notte: i 42 (34 maschi e 8 donne) detenuti sono stati trasferiti nel carcere romano di Rebibbia. Le ultime scosse di terremoto hanno fatto crollare anche la croce in pietra di oltre due metri di altezza che era collocata sulla sommità della facciata principale della Basilica di San Benedetto a Norcia. Resta critica la situazione della viabilità su diverse strade provinciali, mentre risulta riaperta la Salaria che era stata chiusa all’altezza di Pescara del Tronto. Sono iniziati i monitoraggi anche degli edifici scolastici.

Le scosse principali sono state avvertite nettamente in tutto lo stivale, dalla Puglia all’Alto Adige, anche a Roma: nella Capitale alcuni edifici, tra cui la sede della Regione Lazio e il palazzo della Farnesina dove ha sede il ministero degli Esteri, sono stati evacuati in via precauzionale. Al numero unico di emergenza del Lazio sono arrivate 2728 chiamate. I tremori, soprattutto dopo la scossa più forte, quella delle 21,18 che ha avuto magnitudo 5,9, sono stati avvertiti seppure in forma lieve anche a Bolzano e Gorizia e anche in Austria. Secondo l’istituto geofisico Zamg, sono state 150 le segnalazioni giunte alla centrale di Vienna, soprattutto dalle zone di Innsbruck, Klagenfurt, Villaco e Salisburgo.

«Sono vicino con la preghiera alle persone colpite dal nuovo terremoto nel Centro Italia», scrive il Papa Francesco in un tweet sul suo account ufficiale @Pontifex. Voglio ringraziare chi sta lavorando sotto l’acqua nelle aree del terremoto. Tutta l’Italia abbraccia forte le popolazioni colpite ancora», ha invece commentato il premier Renzi nella tarda serata di mercoledì.

 

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