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Aggressione al Cardarelli: primario rompe il naso ad operatore sanitario

di / 0 Commenti / 435 Visite / 2 novembre, 2016

Napoli-20enne-morta-allospedale-Cardarelli-durante-aborto-ispettori-in-arrivo-dal-ministeroNon è la prima volta che ad un operatore sanitario vengano suonate di santa ragione, mentre è in servizio presso una struttura ospedaliera. Aggressioni e pestaggi sono all’ordine del giorno, soprattutto per chi lavora nei reparti di pronto soccorso e si vede costretto a contenere l’impeto e l’ira violenta di familiari sconvolti dal dolore.

Eppure, l’episodio verificatosi nella notte tra il 1° e il due novembre, ha davvero del paradossale, in quanto, un operatore sanitario è stato aggredito da un medico presso i locali della Farmacia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli.

La denuncia arriva dalla Fials Napoli: “Un operatore socio-sanitario, – si legge nella nota diramata dalla Federazione Italiana Autonomie Locali e SanitàVia – colpevole solo di star svolgendo il proprio lavoro con responsabilità, è stato aggredito immotivatamente da un primario dell’ospedale che al momento non era in servizio, ma si trovava presso i locali del Cardarelli in veste di accompagnatore della moglie, primario di Farmacia in reperibilità. L’operatore socio-sanitario, nostro associato, ha rimediato la rottura del setto nasale con una prognosi di ventuno giorni. Non bisognerebbe aggiungere altro nel commentare una vicenda spiacevolissima, sgradevole e che non rende giustizia ad una struttura prestigiosa quale il Cardarelli è”.

Lo dichiara Roberto Maraniello, segretario generale della Fials di Napoli. «Sono certo che la direzione generale del Cardarelli – continua Maraniello – interverrà in maniera risoluta per tutelare tutto il personale in servizio presso l’azienda. Ne va dell’immagine, del buon nome, della tradizione di civiltà del Cardarelli, ma soprattutto ne va della sicurezza di chi ogni giorno, non senza difficoltà, opera presso la struttura».

«Esprimiamo –conclude Maraniello – la nostra solidarietà al nostro associato vittima di questa brutale aggressione. La nostra federazione resterà al suo fianco nel sostenerlo in questo momento di difficoltà. Dal canto nostro stigmatizziamo l’accaduto che non ha alcuna possibilità di essere giustificato».

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