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Chiese l’aiuto del clan per convincere un commerciante a cedergli il negozio

di / 0 Commenti / 129 Visite / 18 novembre, 2016

estorsione-700x400Provvedimento restrittivo del Tribunale di Napoli nei confronti un imprenditore di Afragola (Napoli) che – secondo l’accusa – ha chiesto l’intervento del clan Moccia per costringere il titolare di un negozio di dolciumi a cedergli l’attività commerciale. Questa è la ragione per la quale il 55enne Antonio Castaldo è finito ai domiciliari su provvedimento dei carabinieri di Castello di Cisterna.

A Castaldo viene contestato il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafiose.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea – tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 – una persona all’epoca elemento di vertice dei Moccia, Salvatore Scafuto, ora collaboratore di giustizia, si è più volte avvicinata alla vittima per indurla a cedere. Il proprietario del negozio era finito anche al cospetto di Anna Mazza, vedova del capoclan Gennaro Moccia, la quale è poi tornata sui suoi passi quando la vittima le ha detto di essersi rivolto alle forze dell’ordine

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