Il nuovo modo di leggere Napoli

Il dramma di Quagliarella raccontato da “Le Iene” risveglia l’amore dei tifosi che gli chiedono di tornare a Napoli

di / 0 Commenti / 130 Visite / 2 marzo, 2017

images Il dramma di Fabio Quagliarella ha scosso ed emozionato l’Italia intera, quando, all’indomani della sentenza che ha condannato il suo stalker, durante un’intervista rilasciata nel post-partita, tra le lacrime, raccontò l’incubo in cui per anni è rimasta imprigionata la sua vita.
Un dramma che l’attaccante originario di Castellammare di Stabia ha raccontato a “Le Iene”, in un servizio andato in onda durante la puntata dello scorso 1 marzo.
La storia di Fabio è quella nella quale possono specchiarsi molti ragazzi napoletani, nati e cresciuti con il Napoli nel cuore. Nel 2009 Fabio è riuscito a coronare il suo sogno di vestire la maglia azzurro. Fabio Quagliarella aveva tutte le carte in regola per diventare una bandiera del club azzurro e un idolo dei tifosi del San Paolo, purtroppo però, la sua avventura all’ombra del Vesuvio è volta all’epilogo in un modo difficile da digerire.
L’attaccante, che oggi milita nella Sampdoria, nel 2010 si trasferì alla Juventus ed il suo addio al Napoli non venne preso bene da molti. All’epoca furono tanti i tifosi a dargli del traditore e dell‘infame.
Oggi, a distanza di molti anni, le ragioni di quell’addio tanto clamoroso quanto doloroso sono note a tutti. Quagliarella infatti, è riuscito a mettersi alle spalle un incubo durato cinque anni, durante i quali si è sentito dire di tutto, ma soprattutto ha dovuto fare i conti con uno stalker che ha minacciato lui e la sua famiglia e che gli ha reso la vita impossibile.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Le Iene, ha dichiarato: “Mi immaginavo capitano del Napoli, di vincere qualcosa con la maglia azzurra. A quest’ora sarei ancora lì” ed è al San Paolo che in molti vorrebbero rivederlo in futuro. Nelle ultime ore infatti, si sono moltiplicati su Twitter i messaggi di scuse rivolti al giocatore, gli attestati di stima e di affetto per un ragazzo che non ha voltato le spalle ad una città e ad un club che ama ma che ha solo dovuto allontanarsi da una minaccia per se e per i suoi cari.
Tra i tanti messaggi, molti anche quelli rivolti ad Aurelio De Laurentiis con i quali si chiede al presidente azzurro di riportare Quagliarella al Napoli per consentirgli di chiudere la carriera con i colori del club partenopeo addosso. Chissà che non possa essere proprio questo il lieto fine di una storia che doveva essere splendida e si è trasformata in qualcosa di drammatico.

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