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SLA, con il 5×1000 a sostegno dei ricercatori italiani si contribuisce a trovare nuove risposte sulla malattia

di / 0 Commenti / 94 Visite / 3 maggio, 2017

sla In Italia la ricerca scientifica sulla SLA avanza grazie anche alle donazioni del 5×1000. AriSLA – Fondazione italiana di ricerca sulla SLA, investendo quanto raccolto in questi anni, ha potuto infatti finanziare l’eccellenza della ricerca italiana, raggiungendo importanti traguardi. Negli ultimi anni sono stati identificati cinque degli otto nuovi geni coinvolti nell’insorgenza della SLA, sono stati avviati quattro progetti di ricerca tecnologica per migliorare la qualità di vita delle persone con SLA e dei loro familiari ed è stato possibile attivare quattro trial multicentrici, che hanno favorito la creazione di un network di 25 centri clinici d’eccellenza distribuiti su tutto il territorio nazionale. Sono stati supportati studi per comprendere i meccanismi cellulari e molecolari alla base dell’insorgenza della malattia e impiegate risorse per individuare nuovi biomarcatori utili per la diagnosi precoce e la prognosi della malattia. L’incremento delle conoscenze sulla SLA ha permesso all’Italia, inoltre, di collocarsi come la seconda comunità al mondo, dopo gli Stati Uniti, per numero di pubblicazioni scientifiche in ambito SLA.

Nonostante gli importanti passi in avanti compiuti dai ricercatori italiani in ambito SLA, ci sono ancora molte strade da percorrere per arrivare al più presto ad una cura efficace. Ecco perché AriSLA lancia la nuova campagna con lo slogan ‘Sulla SLA ci siano ancora tante domande. Aiutaci a trovare le risposte sostenendo chi fa ricerca’. La sfida a cui ognuno è chiamato a contribuire è quella di non fermare il prezioso lavoro dei ricercatori, impegnati nel dare risposte concrete ai bisogni delle persone malate. Le donazioni 5×1000 di questa campagna saranno destinate a sostegno dei ricercatori che risulteranno vincitori della “Call for Projects 2017”, che si porranno l’obiettivo di aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza della malattia, traslando efficacemente i risultati della ricerca dal laboratorio alle persone con SLA e migliorarne la qualità di vita.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa che porta alla paralisi progressiva di tutta la muscolatura volontaria: la SLA nel tempo immobilizza, impedisce di comunicare, fino a compromettere le funzioni vitali, ma non fa perdere la capacità di provare ancora emozioni e lascia intatte, nella maggior parte dei casi, le abilità cognitive. Oggi in Italia sono circa 6000 le persone che vivono con la SLA, per loro l’unica vera speranza è rappresentata dalla ricerca scientifica grazie a cui è possibile scoprire trattamenti e cure in grado di contrastare la malattia.

È possibile sostenere la ricerca scientifica sulla SLA e il lavoro di AriSLA inserendo nella propria dichiarazione dei redditi, il codice fiscale 97511040152 nello spazio apposito in corrispondenza di “Enti della ricerca scientifica e delle Università” o “Enti della ricerca sanitaria”. Grazie al contributo di quanti credono nella ricerca e ne supportano in modo concreto i progetti, ad oggi AriSLA ha investito in attività di ricerca 10.607.894 euro, ha sostenuto 62 progetti di ricerca scientifica di base, traslazionale, clinica e tecnologica, supportando nell’impegno quotidiano nella lotta alla malattia 113 gruppi di ricerca e oltre 250 ricercatori su tutto il territorio nazionale.

Sul sito di AriSLA www.arisla.org sono disponibili tutte le informazioni relative alla campagna 5X1000, alle attività della Fondazione e le modalità con cui è possibile supportarla.

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