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7 luglio 1986: ucciso da un proiettile vagante, l’agente scelto Vittorio Esposito

di / 0 Commenti / 344 Visite / 7 luglio, 2017

vittorio%20esposito Pianura (Napoli), 7 luglio 1986 – L’agente scelto Vittorio Esposito era fuori servizio e si trovava nella propria abitazione di via Montagna Spaccata quando udì numerosi colpi d’arma da fuoco provenire dalla strada. Dopo avere messo al riparo i propri familiari ed avere impugnato la propria pistola d’ordinanza si diresse verso il balcone della propria abitazione per accertare che cosa stesse accadendo, ma prima ancora di varcarne la soglia l’agente Esposito venne abbattuto da un colpo di pistola che lo raggiunse in piena fronte, uccidendolo all’istante.

Gli inquirenti accertarono che la sparatoria nel corso della quale venne ucciso l’agente scelto Esposito era stata originata da un agguato compiuto da una banda di camorristi nei confronti di un giovanissimo complice, responsabile di avere sottratto parte del bottino del gruppo malavitoso e che venne ferito gravemente nel corso della sparatoria. Due degli assassini vennero arrestati alcune ore dopo l’agguato mentre un terzo si diede alla latitanza.
Vittorio Esposito, 32 anni, in servizio presso il garage della Questura di Napoli, lasciò la moglie e un figlio di appena quattro anni.

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