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Da giovedì 25 gennaio, l’attore e drammaturgo Enzo Moscato, per la prima volta al Trianon con “Ritornati”

di / 0 Commenti / 143 Visite / 23 gennaio, 2018

image004Con Ritornanti, Enzo Moscato è di scena per la prima volta al Trianon Viviani, nello stesso teatro cioè che gli ispirò l’omonimo testo del 1983. La “prima”giovedì 25 gennaio prossimo, alle 21.

Il noto attore, autore e regista propone questo spettacolo, da lui stesso scritto, diretto e interpretato, un trittico che mette insieme Munaciello da «Scannasurice» (1982), Rondò da «Rasoi» (1991) e Cartesiana da «Occhi gettati» (1986), cioè alcuni dei percorsi fantastici più significativi del teatro di Moscato, sempre segnati da una lingua originale, arcaica quanto modernissima.

«Il titolo sta per “ri-tornare”, “ri-percorrere”, “ri-sentire”, “ri-pronunciare” – spiega Moscato – che è l’atteggiamento che pratico di più a teatro, perché nessuna parola già detta, nessun movimento, nessun gesto, nessun respiro, già vissuti, dovrebbero venir considerati finiti, de-finiti, esautorati, morti». «Il nomadismo della ricerca non dovrebbe essere disgiunto mai dal rassicurante, naturale, portarsi appresso sempre le proprie cose, il proprio passato, le proprie masserizie, ideologiche o grammaticali – prosegue l’artista che, per l’occasione, è affiancato in scena da Giuseppe Affinito –: non per riproporli, certo, così come sono o come sono stati, bensì, al contrario, per farli agire, respirare, dibattersi, accanto o dentro un nostro spirito cambiato, e, quindi, ri-amarli».

Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia teatrale Enzo Moscato – Casa del Contemporaneo, andrà in scena al Trianon Viviani tutti i giorni, da giovedì 25 a lunedì 29 gennaio, sempre alle 21, tranne domenica 28 gennaio, con una rappresentazione pomeridiana alle 18.

Tra i capofila della nuova drammaturgia napoletana, Moscato è considerato l’interprete di un nuovo teatro di poesia, che riconosce i suoi ascendenti non solo nei grandi autori e compositori napoletani, ma anche in Artaud, Genet, i poeti maledetti di fine secolo e Pasolini. Tra i suoi lavori Embargos (premio Ubu 1994), Rasoi (premio della Critica italiana, Biglietto d’oro Agis), Pièce noire (premio Riccione per il Teatro 1985). Al suo attivo anche quattro cd, come chansonnier/rivisitatore dell’universo canoro partenopeo e no: Embargos (1994), Cantà (2001), Hotel de l’univers (2005) e Toledo suite(2012). Rilevanti anche le sue prove nel cinema, tra cui Morte di un matematico napoletano di Mario Martone, Libera di Pappi Corsicato, Il viaggio clandestino di Raul Ruiz, I Vesuviani nell’episodio di Antonietta De Lillo, Mater Natura di Massimo Andrei. Le sue opere, da ScannasuriceSull’ordine e il disordine dell’ex macello pubblico, sono pubblicate da Ubulibri.

Con Ritornanti di Enzo Moscato, che fa sèguito a Mal’essere di Davide Iodice, un Amleto riscritto dai maggiori rappers partenopei, il Trianon Viviani continua così l’apertura a una nuova linea di contaminazione di linguaggi e generi voluta dal direttore artistico Nino D’Angelo.

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