Il nuovo modo di leggere Napoli

A Napoli oltre 500 esperti da tutto il mondo per parlare di problemi di fertilità

di / 0 Commenti / 134 Visite / 22 maggio, 2019

lh-2019 Si terrà nuovamente a Napoli, il 24-25 maggio, presso l’Hotel Royal Continental, in Via Partenope, la Second world conference on luteinizing hormone in art. A galaxy to explore!”  ideata dal Prof. Carlo Alviggi e dal Prof. Peter Humaidan, con la collaborazione di Ology Medical Education e l’organizzazione della Event Planet per gli aspetti logistici e comunicazione.

Oltre 500 esperti tra medici, embriologi, biologi e scienziati provenienti da oltre 40 paesi, riuniti a Napoli per conoscere gli sviluppi clinico – farmacologici in ambito riproduttivo.

Un’occasione importante di confronto per sviluppare strategie volte a selezionare e gestire in modo ottimale le donne con problemi di fertilità, i progressi nel campo e la loro applicazione nella pratica clinica e le nuove tendenze mediche. Tutto questo sarà possibile anche grazie al contributo del Prof. Claus Andersen (Danimarca) e del Prof. Sandro Esteves (Brasile).

È ormai noto che in Italia c’è un fortissimo crollo della natalità dovuto soprattutto a fenomeni socioculturali, per questo si rende necessario individuare strategie di prevenzione e tecniche di trattamento per le donne a bassa prognosi, cioè con ridotta fertilità e scarse probabilità di successo con le tecniche di fecondazione assistita.

Tra queste, in particolare, le pazienti in età riproduttiva avanzata e quelle affette da malattie oncologiche e/o cronico degenerative assumono un ruolo preponderante, rappresentando una sfida importante sia per gli operatori del settore che per le istituzioni.

 

A tal proposito l’Università Federico II di Napoli ha proposto alla comunità internazionale dei criteri per la classificazione ed il trattamento di questa tipologia di pazienti a bassa prognosi (classificazione Poseidon), oggi riferimento a livello internazionale.

La Regione Campania si distingue per lo sviluppo di una rete di onco-fertilità che, grazie al fondamentale contributo del Prof. Giuseppe de Placido e del Prof. Fulvio Zullo, Presidenti Onorari dell’evento, rappresenta oggi un modello virtuoso tra i più consolidati a livello nazionale.

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