Il nuovo modo di leggere Napoli

28 e 29 giugno il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore ospita “Racconti dalla Città Mondo”

di / 0 Commenti / 63 Visite / 13 giugno, 2019

takouabenmohamedLe chiamiamo Città ma sono già Mondo. Si tiene dal 28 al 29 giugno 2019, a Napoli, la terza edizione di Racconti dalla Città-Mondo Parole | Visioni | Passi che vedrà narratori e narratrici di diversa provenienza e cultura ritrovarsi nel capoluogo campano e dare voce alla pluralità di punti di vista che abitano le nostre città multiculturali. Due giorni di proiezioni, dialoghi e itinerari urbani per raccontare le trasformazioni della città attraverso lo sguardo di chi le racconta con la ricchezza di vissuti, legami e memorie che vengono da lontano e oggi abitano qui.

La rassegna Racconti dalla Città-Mondo è ideata e curata da Laura Fusca con Jimale Hawo Mohamed, Chandrasiri Nanayakkara, Gueye Papa Massamva, Louis Ndong, Andreina Lopes Pinto, Pierre Preira, Rosario Sparno, Yuliya Sanchenko, Rossella Semino, Jomahe Solìs Barzola, Carmen Vicinanza. È promossa da Casba Società Cooperativa Sociale e nasce all’esperienza di Migrantour Napoli, itinerari urbani attraverso strade e storie, creati e condotti da cittadini di origine straniera nell’ambito della rete europea Migrantour Intercultural Urban Routes. La terza edizione ha il patrocinio del Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo ed è realizzata in collaborazione con AcraAMM – Archivio delle Memorie MigrantiDedalus Cooperativa Sociale, campagna nazionale #IntegrActionCentro di Elaborazione Culturale MoMi(Università L’Orientale di Napoli), Premio Mutti-AMMProgetto Museo e Summit Nazionale delle DiasporeÈ cofinanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nell’ambito del progetto Le nostre Città Invisibili. Incontri e nuove narrazioni del mondo in città, e dall’Unione Europea, nell’ambito del progetto New Roots. Si ringrazia Intesa Sanpaolo.

Racconti dalla Città-Mondo si apre al pubblico alle ore 17.00, nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, con l’incontro VISIONI promosso in collaborazione con il Premio Mutti – AMM che, ogni anno, alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, premia registi migranti residenti in Italia. Due i film che saranno proiettati durante l’incontro:Appunti dalla mia tenda (2018, durata 14”) del regista di origine etiope Dagmawi Yimer. Seguendo la penna di un giovane originario del Burkina Faso che scrive al figlio, affronta il tema del racconto che i migranti fanno alle famiglie di origine sulla propria “nuova vita”. L’altro film è L’interprete del regista di origine bielorussa Hleb Papou (2017, durata 16′) che racconta la difficoltà della scelta giusta per l’italiano di seconda generazione: quella di una giovane ragazza nata in Italia da una famiglia nigeriana, che collabora con la polizia come interprete di lingua Igbo e si trova a dover fare la scelta che cambierà il destino di un’altra donna, un’immigrata africana accusata di omicidio.

Sempre venerdì 28 giugno, alle ore 18.30, al Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, Racconti dalla Città-Mondo è PAROLEun dialogo corale tra narratori e narratrici di diversa provenienza e cultura condotto dallo scrittoreTahar Lamri autore del libro I sessanta nomi dell’amore. Partecipano: Bagya D. Lankapura, regista e attore, napoletano, con il progetto cinematografico La voliera ha vinto la X edizione del Premio Mutti – AMM, dedicato a registi migranti, alla 75esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di VeneziaTakoua Ben Mohamed, graphic journalistideatrice delFumetto Intercultura e autrice di Sotto il velo e La rivoluzione dei gelsomini (Becco Giallo edizioni), Carmen Pellegrino,scrittrice “abbandonologa” che da anni opera una sua personale ricerca sui luoghi disabitati, autrice di Cade la Terra e Se mi tornassi questa sera accanto (Bompiani), Dagmawi Yimer, regista e documentarista di origine etiope, autore di Soltanto il mare (2011) e Va’ Pensiero, storie ambulanti (2013) e il regista e scrittore Guido Lombardi, che con il film Là-bas – Educazione criminale, ha vinto il Festival Internazionale del Cinema di Venezia sezione Opera Prima nel 2011, ha scritto Non mi avrete mai (Einaudi Stile Libero) e Il ladro di giorni (Feltrinelli). Partecipa al dialogo, proponendo incursioni musicali, il giovane musicista e compositore di origine nigeriana Chris Obehi, arrivato a Palermo dopo aver attraversato l’Africa, la Libia ed essere approdato a Lampedusa, che nei suoi brani fonde la musica tradizionale siciliana con quella africana creando un’armonia unica.

Racconti dalla Città-Mondo riprende sabato 29 giugno 2019, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 con PASSI, tre itinerari urbani condotti da Andreina Lopez Pinto di origine capoverdiana, Yuliya Sanchenco di origine ucraina e Pierre Preira di origine senegalese. Un vero e proprio viaggio sotto casa, dove ogni passo è incontro e conoscenza e svela, da un punto di vista inedito, una straordinaria Napoli multiculturale leggibile attraverso i luoghi. Tre gli itinerari in programma Mille Mondi alla Stazione che mostra le trasformazioni di uno dei quartieri più multiculturali della città, Tutti i volti dello scambio che ripercorre in 500 metri di strada il rapporto della città ha avuto con l’altro nel corso dei secoli, dalla schiavitù tra il 600 e 700 alle storie di buona integrazione e accoglienza; Prossima fermata: Piazza Cavour in uno dei quartieri più centrali della città dove culti e culture vivono e convivono.

Racconti dalla Città-Mondo sarà anche l’occasione per le organizzazioni che in 10 città italiane che promuovono le passeggiate interculturali di Migrantour Intercultural Urban Routes per ritrovarsi e per scambiarsi idee e buone pratiche. Nato da Viaggi Solidali a Torino dieci anni fa, Migrantour Intercultural Urban Routes coinvolge oggi 10 città italiane (Torino, Milano, Pavia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Catania) e 4 europee (Bruxelles, Lisbona, Lubiana, Marsiglia, Parigi). Propone a residenti, studenti e turisti, itinerari urbani creati e condotti da cittadini di origine straniera, come occasione per favorire l’incontro e la conoscenza tra persone e culture e costruire società più inclusive e coese.

 

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