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Il nuovo volto di Marigliano,comune all’avanguardia nella lotta ai reati ambientali,sotto le direttive del comandante Nacar

di / 0 Commenti / 1198 Visite / 6 agosto, 2019

maxresdefaultInaugurato nel comune di Marigliano, durante la giornata di  venerdì 2 agosto, il volo di un drone per lotta a reati ambientali, sversamenti e roghi. Il comune vesuviano, da dieci mesi sotto le direttive del comandante della polizia municipale Emiliano Nacar, rientra così tra i primi 5 comuni italiani ad avvalersi della più moderna tecnologia nella lotta del business dello smaltimento illecito dei rifiuti, in mano a fette delinquenziali.

Per capire quali sono i principi e i valori sui quali si basa il credo umano e professionale del comandante della polizia Emiliano Nacar, basta dare un’occhiata alle tantissime operazioni che portano la sua firma, compiute non solo a Marigliano, ma anche nel corso della precedente esperienza a Portici.

Dallo scorso ottobre a capo del corpo di polizia municipale di Marigliano, dove fin da subito ha fatto registrare una significativa inversione di rotta rispetto al passato, Nacar può definirsi un Don Chisciotte in divisa dei tempi moderni che svolge il suo lavoro con fermezza e passione, animato dal prioritario intento di ripristinare la legalità, ovunque, anche e soprattutto nelle “terre di nessuno” come Marigliano.

Il comandante Nacar ha prima di tutto stravolto la percezione della (in)sicurezza da tempo immemore radicata nella coscienza sociale di una popolazione in balia della disfattista politica del “si è sempre fatto così”, concentrandosi sui fenomeni del degrado, degli sversamenti abusivi e dell’inquinamento ambientale, giungendo a sequestrare attività imprenditoriali ed artigianali che sversavano rifiuti speciali e tossici nelle fogne comunali senza autorizzazione, oltre a condurre importanti operazioni volte alla prevenzione e al contrasto dell’abusivismo imprenditoriale, in un comune come Marigliano, segnato da grandi abusi edilizi,insorti sfruttando la normativa nazionale del piano casa che permette un ampliamento fino al 35% della volumetria, falsando, così, le regole dell’urbanistica.

Il ripristino del rapporto tra vigile urbano e cittadino e una viva e ritrovata attenzione verso il settore giudiziario, hanno portato il comandante Nacar ad introdurre lo sportello denunce presso il comando della polizia municipale di Marigliano: “una peculiarità nel circondario,  un servizio presente in poche polizie locali italiane. – spiega il comandante Nacar –  Forte dell’esperienza maturata a Portici, ho voluto ripristinare il front office: prima il cittadino quando giungeva al comando, trovava il cancello chiuso, nessuno rispondeva al telefono. Di conseguenza, non denunciava. Una delle operazioni più importanti che ho condotto come comandante di Marigliano, invece, è nata proprio da una segnalazione dei cittadini e che ha portato al sequestro di una ciminiera in cui il proprietario bruciava qualsiasi tipo di rifiuti. Da una piccola segnalazione è partito anche un grosso filone d’indagine su finti domicili e residenze per i cittadini extracomunitari che ha consentito di stanare anche il business degli ingressi illegali dei clandestini: 20 persone sono già state denunciate.

Grande concentrazione di forze e strumenti per contrastare il fenomeno degli sversamenti e dei roghi di rifiuti: “Con l’agenzia di Area Nolana,  – spiega il comandante Nacar – lo scorso venerdì abbiamo innalzato per la primo volta il drone destinato a fotografare le aree e i terreni destinati a quest’utilizzo improprio. Marigliano è una periferia agricola e industriale molto abbandonata e per questo soggetta ad accogliere discariche a cielo aperto e di conseguenza roghi tossici. La videosorveglianza non basta e considerando la scarsa quantità di uomini sul territorio è necessario innalzare la qualità degli interventi, dando risposte tempestive alle segnalazioni dei cittadini, affinchè si sentano sempre spronati a denunciare. Il drone è un grosso elemento di prevenzione che permette di osservare il fenomeno ambientale e non solo.” 

Com’è cambiato il comune di Marigliano nel corso di questi 10 mesi?

“Quando sono arrivato a Marigliano ho trovato un comando che aveva la struttura, ma non disponeva di un braccio operativo. Secondo il mio punto di vista, l’attività di antiabusivismo, ad esempio, deve essere svolta per prevenire e stanare il reato prima e non limitarsi ad intervenire dopo, a cose già fatte. Marigliano è un comune segnato da una vera e propria invasione edilizia da parte dell’imprenditoria organizzata per gestire illecitamente il territorio. Invasioni giustificate da strumenti legislativi, dei quali si fa abuso. Nell’arco di sei mesi ho raggiunto risultati importanti sotto quest’aspetto. Lo scorso giugno abbiamo demolito 7 case abusive inagibili, una cosa mai successa a Marigliano. Un successo conseguito grazie ad un evento dirompente: l’8 marzo ho ricevuto una segnalazione relativa ad un prelievo di energia elettrica abusiva in via Strettola, ma quando sono giunto sul posto, ho rilevato la presenza di ben 7 case che prelevavano acqua ed energia elettrica abusivamente. Sono arrivato così a sequestrare fabbriche abusive senza requisiti edilizi e commerciali e a staccare l’utenza alle 7 case avviando la pratica per la demolizione. Come se tutto ciò non bastasse, le case risultavano acquisite dal patrimonio comunale ed erano occupate abusivamente. Gli alloggianti hanno abbandonato le case spontaneamente e quindi sono state effettuate le demolizioni. A Marigliano la polizia locale non si è mai occupata del contrabbando, allo stato attuale siamo a sei sequestri. Credo di aver ricevuto migliaia di persone che mi hanno palesato i problemi più disparati, anche le truffe ai danni degli anziani e delle persone che vivono da sole. Nel corso della mia attività di comandante ho arrestato truffatori, mi sono occupato di casi di maltrattamenti negli asili, così come delle agenzie di vigilanza che prendevano il pizzo per conto del clan, delle truffe dei muti falsi, del riciclaggio. Sono sicuro che ci arriveremo anche a Marigliano, costruendo un percorso di legalità.”

In che modo le istituzioni possono dare il loro contributo?

Politica e polizia hanno la stessa radice “polis” e quindi devono lavorare a per servire il cittadino, in maniera diversa, ma in sincronia, la politica curando gli interessi del cittadino, la polizia assicurando il rispetto delle regole. Nei territori in cui in passato si è sempre fatto poco e non abbastanza, c’è da lavorare soprattutto per cambiare la mentalità, cercando di unire e richiamare l’attenzione e l’impegno delle istituzioni. Cumuli di rifiuti, degrado, strade sporche, dissestate e non illuminate, quindi insicure, palazzi non manutenuti, concorrono a generare a mio avviso, l’assenza di legalità. Intervenire sui fenomeni di degrado ed abbandono: questo dovrebbero fare le istituzioni.”

Non a caso, al comandante Nacar, di recente, è stato conferito il “Premio della legalità”, un riconoscimento simbolico, ma significativo con il quale le istituzioni e la cittadinanza hanno voluto manifestare riconoscenza, supporto e gratitudine al neocomandante per il lavoro svolto in questi mesi a Marigliano.

 

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