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La rivista “Nature” ricostruisce le origini del coronavirus

di / 0 Commenti / 148 Visite / 5 maggio, 2020

5199398_1238_coronavirus_covid_19 L’origine del nuovo coronavirus è naturale, con una storia cominciata 140 anni fa nei pipistrelli: questo è quanto emerso dalla ricostruzione della rivista “Nature” sulla nascita del covid-19.

Mentre impazzano le polemiche, soprattutto in America, con il presidente Trump che continua a puntare il dito contro i cinesi, fermamente convinto a voler dimostrare che il virus che ha generato la pandemia sia nato in un laboratorio di Wuhan, la rivista Nature sbugiarda questa teoria, citando ricerche recenti, indicando che l’antenato del SarsCoV2 si sarebbe separato fra 40 e 70 anni fa dalla famiglia dei coronavirus dei pipistrelli.

Domenica 3 maggio il segretario di Stato Mike Pompeo aveva ribadito la posizione della Casa Bianca, ossia che ci sono prove importanti che il virus venga da un laboratorio cinese. Pechino ha sempre negato con forza, anche se diverse cancellerie hanno mostrato dubbi sulla trasparenza delle autorità cinesi nella gestione di questa crisi. Così l’Australia chiede un’inchiesta sull’origine del Covid-19, mentre in Europa Berlino e Londra – come scrive il New York Times – ora esiterebbero sull’aprire le proprie porte al colosso cinese delle tlc Huawei, a cui in tempi non sospetti si sono affidate per realizzare le reti 5G di nuova generazione. Anche in Africa, il continente su cui la Cina ha puntato tantissimo con massicci investimenti, molti governi sarebbero pronti a fare causa a Pechino e chiedere danni. Insomma, una Guerra Fredda che potrebbe ridimensionare e infliggere un durissimo colpo alle ambizioni cinesi, quelle di riempire il vuoto di leadership a livello globale lasciato negli ultimi anni dagli Usa di Donald Trump, ispirati sempre più dalla dottrina dell’America First.

È arrivata quindi l’ennesima presa di posizione dagli esperti a poche ore dalle dichiarazioni di Anthony Fauci che, come la maggior parte della comunità scientifica internazionale, non crede alla possibilità che il coronavirus provenga da un laboratorio cinese. In un’intervista a National Geographic, il massimo esperto americano di malattie infettive e membro della task force della Casa Bianca ha spiegato: «Se si guarda all’evoluzione del virus nei pipistrelli e a cosa c’è là fuori adesso, le prove scientifiche vanno fortemente nella direzione che il virus non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente». Secondo Fauci, «guardando all’evoluzione nel tempo tutto indica fortemente che questo virus si è evoluto in natura e poi ha saltato specie».

Una tesi confermata anche dall’Oms, secondo cui «da tutte le prove viste, più di 15 mila sequenze genetiche, si ritiene che questo virus sia di origine animale, c’e’ un legame con i pipistrelli, dobbiamo attenerci alla scienza».

 

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