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Coronavirus: boom di contagi tra gli under 18, il punto della situazione in Italia

di / 0 Commenti / 157 Visite / 13 luglio, 2020

5199398_1238_coronavirus_covid_19Stando a quanto emerso dalle nuove statistiche dell’Istituto Superiore della Sanità, il contagio da coronavirus in Italia, negli ultimi tempi, ha dato il via ad una nuova fase che ha fatto registrare un vero e proprio boom di positivi tra gli under 18. Confrontando i dati recenti con quelli riconducibili alla fase iniziale dell’epidemia in Italia, il numero degli  under 18 positivi al covid-19 è quintuplicato.

Dati inconfutabili, dunque, provano che in Italia stanno aumentando i casi di giovani affetti da coronavirus.

I numeri generali sull’età media dei positivi registrati finora nel nostro Paese continua a essere sbilanciato verso gli “anziani”, con 61 anni di media. Se però, vengono estrapolate le cifre dell’ultimo mese, l’età media diventa 47 anni.

Questo significa che almeno da metà giugno si è verificata un’impennata di casi tra persone molto più giovani, che hanno di fatto permesso il tracollo dell’età media. Nello specifico, sono stati contagiati molti più ventenni e trentenni.

Inoltre, l’ISS ha evidenziato il rialzo evidente di positivi tra gli under 18. Gli adolescenti che hanno contratto il coronavirus nell’ultimo mese sono il 9,48% del totale, contro la percentuale pari al 2% dell’intero periodo di epidemia.

C’è stato, quindi, un boom, con numeri quintuplicati tra i giovanissimi positivi con meno di 18 anni. Da sottolineare, inoltre, che dall’inizio della pandemia in Italia fino a oggi i contagiati con meno di 50 anni rappresentano il 30%. La percentuale balza al 55,5% se si considera soltanto l’ultimo mese.

Restano pochi e rari decessi tra giovani positivi. Tra le morti per coronavirus, fino a giugno solo 20 hanno riguardato persone con meno di 29 anni.

 

Questo scenario mutato, tuttavia, espone maggiormente al pericolo la popolazione fragile.

Il coronavirus, infatti, circola con grande facilità e potrebbe arrivare a infettare anziani e malati se gli under 18 non rispettano le regole. Inoltre, la preoccupazione desta ulteriore allarmismo in prospettiva guardando all’inverno.

Un appello al capo dello Stato “perché non si verifichino rotture ingiustificate e gravi della legittimità costituzionale” in merito all’eventuale proroga dello stato di emergenza viene lanciato da Lettera 150, a firma di circa 250 docenti universitari, magistrati e intellettuali. “Desta particolare preoccupazione – rileva Lettera 150 in un documento – l’annunciata volontà del governo Conte di prorogare al 31 dicembre 2020 lo stato di emergenza per la pandemia, tramite una semplice deliberazione del Consiglio dei ministri o, peggio, un decreto del presidente del Consiglio (Dpcm)”. Ci sono “gravi preoccupazioni” in particolare perché la proroga interferisce con le elezioni regionali di settembre, che potrebbero subire intralci o rinvii.
 

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