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“Roberto Esposito Salon” compie 18 anni!

di / 0 Commenti / 47 Visite / 13 gennaio, 2021

whatsapp-image-2021-01-13-at-10-04-42Una giornata ricca di emozioni che il parrucchiere napoletano Roberto Esposito trascorrerà all’insegna di una carrellata di ricordi e tra le felicitazioni delle sue affezionatissime clienti: era il 13 gennaio del 2003 quando ha tagliato il nastro del salone che porta il suo nome, in via Carceri San Felice, strada adiacente a Piazza Dante, nel cuore di una delle location più suggestive della città di Napoli.

Il “Roberto Esposito Salon” oggi compie 18 anni: un traguardo carico di significati, soprattutto in un periodo storico in cui regnano dubbi ed incertezze. Il conseguimento della maggiore età da parte di un’attività lavorativa, nel bel mezzo della pandemia, consegna un segnale di concreta e tangibile speranza ai tanti professionisti e lavoratori alle prese con le difficoltà introdotte dall’emergenza coronavirus.

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Nel corso dei 18 anni trascorsi, il parrucchiere Roberto Esposito ha fronteggiato numerosi momenti critici, puntualmente alla sua maniera: con il sorriso sulle labbra, per far sì che le preoccupazioni non ricadessero sulle sue clienti, alle quali non ha mai fatto mancare consigli sinceri e pennellate di talento, utili ad esaltarne la naturale bellezza. Rimboccandosi le maniche, il parrucchiere napoletano, ha affrontato e superato tante tante salite, insegnando alle giovani apprendiste approdate nel suo salone a credere in sè stesse e a non smettere mai di imparare per migliorare e perfezionare le tecniche acquisite.

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Un parrucchiere che, di fatto, ha saputo e voluto fare della formazione il suo più autorevole punto di forza e questo gli ha consentito non solo di conquistare una solida reputazione che ha spinto tantissime donne a puntare sul suo salone, ma anche di raggiungere importanti traguardi personali, non ultima l’ennesima partecipazione alla “Milano Fashion Week”, proprio poco prima che l’emergenza covid-19 franasse nelle nostre vite. Il parrucchiere napoletano viene additato come un vero e proprio “guru dell’hairstyle” capace di valorizzare al meglio, indistintamente, le modelle in passerella così come le donne comuni, alla ricerca di quel look in grado di stravolgere la routine e che possa appagarne il perenne desiderio di cambiamento.

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Esperto, comprensivo, talentuoso, professionale, costantemente aggiornato e capace di fondere tecnica e guizzi di fantasia: il parrucchiere Roberto Esposito, tra le mura del suo salone, di anno in anno, è riuscito a consolidare un modello imprenditoriale che neanche l’emergenza covid è riuscito a scalfire. 

Durante il lockdown, nel periodo di maggiore difficoltà anche e soprattutto per la sua categoria, Roberto Esposito ha vestito i difficili abiti del leader, a suon di dirette sui social network e rilasciando dichiarazioni importanti, finalizzate a suonare la carica ai suoi colleghi ed indirizzare il governo verso le soluzioni meno deleterie per i lavoratori, ma anche a “limitare i danni” al cospetto della nascita, per cause di forza maggiore, di tante parrucchiere amatoriali, costrette ad optare per il fai da te, pur di coprire capelli bianchi e tinte sbiadite. Il “papà” del Roberto Esposito Salon ha perennemente invitato alla calma e all’ottimismo, non facendo mancare il suo supporto, seppur da remoto, alle tante donne bisognose di consigli, indicando rimedi non invasivi quale compromesso ragionevole per camuffare l’astinenza forzata da parrucchiere, senza rischiare di compromettere i lavori realizzati da questi ultimi con un tocco di tintura homemade.

Un traguardo importante, quello festeggiato quest’oggi dal parrucchiere napoletano e che ne rimarca la perenne camaleontica capacità di adattarsi alle situazioni più disparate, nei momenti di difficoltà, ma anche nei periodi in cui è chiamato a lavorare a pieno regime, riuscendo a stento a fermarsi per mordicchiare un panino.

Se mi guardo indietro e rivivo, giorno per giorno, gli anni trascorsi dall’attesissimo e desideratissimo giorno dell’inaugurazione fino ad oggi, non posso che provare una serie di emozioni fortissime – spiega il parrucchiere Roberto Esposito per quanto possa sentirmi fiero ed orgoglioso per l’importante traguardo raggiunto quest’oggi, il mio imperativo resta: vietato abbassare la guardia. Da domani tornerò a lavorare a testa bassa per raggiungere altri importanti obiettivi. Oggi, però, intendo gustare appieno le emozioni che si respirano tra le mura del mio salone. Un traguardo che non avrei mai potuto raggiungere senza il supporto del mio prezioso staff e della mia adorata famiglia. I miei figli, ma soprattutto mia moglie Giusy, impagabile compagna, non solo nella vita privata, ma anche sul lavoro.

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Quando ho iniziato – racconta – era un piccolo salone. Con il passare degli anni, proprio perchè sono riuscito ad ingranare bene e a fidelizzare tante clienti, quando si è liberato il negozio accanto al mio ho compreso che quella fosse l’occasione più unica che rara che il destino mi stava mettendo davanti e così ho deciso di rilevare quel locale, abbattere la parete divisoria per conferire al mio salone l’aspetto che presenta tutt’oggi. Due sale, distinte, ma comunicanti dove è molto più facile e funzionale gestire il lavoro, soprattutto in questo periodo in cui è obbligatorio assicurare alle clienti il distanziamento sociale. 

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A maggior ragione, in un periodo critico come questo, segnato da una violenta pandemia senza precedenti storici, sento di lanciare un appello ai tanti giovani aspiranti parrucchieri e non che si accingono a compiere la maggiore età proprio nello stesso momento in cui il mio salone ha spento 18 candeline: “Non abbattetevi. Non demordete e continuare a credere nei vostri sogni. Non esistono momenti facili e momenti difficili. Esistono giovani determinati, dediti al sacrificio e con un’instancabile voglia di fare, pronti a tutto pur di coronare i loro sogni e giovani che gettano la spugna davanti al primo ostacolo. Vivete l’emergenza covid come la prima di una lunga serie di sfide che la vita anteporrà tra voi e i vostri sogni e non perdete mai di vista l’obiettivo, così come, da domani, tornerò a fare anche io.

 

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