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Il festival di Sanremo ai tempi dell’emergenza covid: tutti gli scenari possibili

di / 0 Commenti / 47 Visite / 29 gennaio, 2021

festival-di-sanremo-2021Un festival di Sanremo inedito, quello targato 2021, per effetto della pandemia ancora in corso.

Il settantunesimo Festival di Sanremo si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 2 al 6 marzo 2021 e sarà condotto, per il secondo anno consecutivo, da Amadeus, il quale sarà anche il direttore artistico.

Protocollo artisti, tamponi e interviste, obbligo di tampone molecolare prima della partenza e tamponi rapidi, a carico della Rai, ogni giorno durante la settimana del festival per tutti quelli che sono coinvolti nella manifestazione; presenze limitate ai soli addetti ai lavori in teatro, nel retropalco e nei camerini dell’Ariston (che dovranno essere regolarmente igienizzati); gli hotel dovranno seguire scrupolosamente le procedure covid e garantire l’accesso ai soli operatori accreditati; pranzi e cena in camera. Sono alcuni dei punti previsti dal protocollo messo a punto da Afi, Fimi e Pmi per la partecipazione degli artisti al Festival di Sanremo.

Il codice di comportamento, in otto punti, prevede anche che le attività di promozione (interviste radio, interviste TV, conferenze stampa, etc.) si svolgano esclusivamente da remoto.

Esclusi red carpet, esibizioni, servizi fotografici o collegamenti esterni, se non quando strettamente necessarie e regolamentate all’interno del teatro Ariston, con orari scaglionati anche per le prove per evitare ogni sorta di assembramento. Alla Rai, che dovrà occuparsi della logistica, dovrà essere fornito l’elenco dei collaboratori presenti a Sanremo con il luogo dove risiederanno per l’intera manifestazione. L’ultimo punto del protocollo riguarda i giornalisti, per i quali si chiede la creazione di una room online anche per le votazioni, al posto della presenza fisica in sala stampa.

In primis, la realizzazione dal 2 al 6 marzo dell’edizione 2021 del festival della canzone italiana, dipenderà principalmente da come si pronuncerà il Cts alla fine della prossima settimana, quando mancheranno meno di quattro settimane all’inizio del festival. Il rischio assembramenti e la compatibilità dell’evento festival con un’eventuale zona rossa o arancione sono le principali preoccupazioni espresse dai tecnici del Cts, al cospetto di numeri di contagi confortanti, si potrebbe arrivare ad un via libera con una formula comunque superblindata: rigorosissimo protocollo sanitario e provvedimenti anche per la città, con zone ad ingresso limitato a residenti e possessori di pass o badge.

Nel caso in cui il Cts esprimesse definitive perplessità sullo svolgimento del festival nella prima settimana di marzo, la soluzione meno dolorosa per la Rai sarebbe quella di proporre uno slittamento di Sanremo 2021 a dalle date compatibili comunque con il periodo di garanzia pubblicitaria, quindi entro metà maggio.

Infine, tra le ipotesi al vaglio anche la cancellazione completa dell’edizione 2021 di Sanremo. Come invoca qualcuno di altri settori del mondo dello spettacolo ancora completamente fermi, come il teatro e il cinema.

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