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Covid, nuova ordinanza di De Luca: “mascherine obbligatorie anche all’aperto, stop vendita alcolici da asporto dopo le 22”

di / 0 Commenti / 252 Visite / 25 giugno, 2021

de-luca-2-13-6In Campania resta obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto “in ogni situazione in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o quando si configurino assembramenti o affollamenti”: lo prevede una ordinanza firmata poco fa dal governatore De Luca, che spiega “si tratta del 95% dei casi”. Ad annunciarlo è il governatore della Campania, nel corso della consueta diretta facebook del venerdì nel corso della quale, ormai da più di un anno, è solito fare il punto della situazione sull’emergenza covid, anticipando ordinanze e provvedimenti.

L’uso delle mascherine “resta obbligatorio, sul territorio regionale, in ogni luogo non isolato – nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento – nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, o nei trasporti pubblici all’aperto quali traghetti, battelli, navi”.

In Campania, inoltre, è vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche dopo le 22. Nella stessa fascia oraria, bar ed esercizi di ristorazione potranno far consumare alcool solo ai tavoli o al banco. Sempre nell’ottica della prevenzione anti Covid è vietato, dalle 22 alle 6, il consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali; sono comunque vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Nel corso di una diretta Facebook il governatore ha avvertito: “Se prosegue così la vaccinazione a Napoli andiamo verso un nuovo lockdown nel giro di pochi mesi, dopo settembre”. “Nel territorio della Asl Napoli 1 tra i tanti cittadini convocati per la seconda dose o anche la prima si sono presentati un numero limitatissimo, ad oggi per quanto riguarda la Asl Napoli 1 centro su 839mila cittadini residenti e vaccinabili vi sono 317mila mancate adesioni – spiega – È un dato non sostenibile”.

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