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Copa America, storia della competizione e palmares (con Uruguay in testa)

di / 0 Commenti / 63 Visite / 10 luglio, 2021

mini_1003142679Quest’estate di calcio si sta rivelando più entusiasmante del previsto. D’altro canto, la contemporaneità di Europeo e Copa America garantisce partite e spettacolo in continuazione, oltre che una visione sinottica dei principali talenti calcistico a livello globale. In pochi, forse, sanno che la Copa America nacque dalla mente dell’uruguayano Héctor Rivadavia Gómez, per festeggiare i 100 anni dell’indipendenza dell’Argentina. La prima partita del massimo campionato sudamericano fu giocata il 2 luglio 1916 a Buenos Aires, tra Uruguay e Cile. All’epoca il torneo aveva un’altra denominazione e ai vincitori non veniva nemmeno consegnato un vero e proprio trofeo, in quanto la coppa vera e propria fu realizzata solo poco tempo dopo. Va da sé che lo sviluppo della manifestazione conobbe diversi stravolgimenti nei primi decenni, ma nella maggior parte dei casi la Copa America fu disputata ogni anno.

Lo stop più lungo si registrò dal 1967 al 1975, quando fu istituita a tutti gli effetti la “Copa America”. Non si giocava in una sola città e dopo la fase a gironi si accedeva direttamente alle semifinali. Spesso e volentieri, anche per raggiungere un numero nutrito di squadre partecipanti, sono state invitate alla competizione anche nazionali asiatiche o del Nord America, dunque al di fuori dell’egida della CONMEBOL. Inoltre, nel 2016, si è giocata la Copa America Centenario, per festeggiare il glorioso anniversario della kermesse, giunta ad un secolo di storia.

Fino ad oggi soltanto 8 nazionali sono state in grado di sollevare la coppa. Secondo dati e statistiche della Copa America 2021 anche quest’anno dovrebbe vincere una big. La selezione più titolata del Sudamerica è l’Uruguay, con 15 successi, l’ultimo dei quali datato 2011. Si trattò di un evento particolare soprattutto per la famiglia di Diego Forlán: anche suo padre e suo nonno erano riusciti a diventare campioni in passato. A seguire la Celeste nell’albo d’oro è l’Argentina, con una vittoria in meno. Messi & co. sono stati indubbiamente i più sfortunati in questi anni, avendo perso due finali in due anni consecutivi, peraltro ai rigori e contro un avversario non irresistibile come il Cile.

Il Brasile, padrone di casa 2 anni fa e nell’edizione attuale, ha vinto invece 9 volte. Il Cile, il Paraguay e il Perù vantano 2 affermazione a testa, Bolivia e Colombia sono ancora ferme ad una. Soltanto l’Ecuador e il Venezuela non sono mai riusciti a vincere. Non sorprende che l’Uruguay guardi tutti dall’alto, considerando che solo in 2 occasioni non ha preso parte alla fase finale della Copa America; di conseguenza, la Celeste si è ritagliata molte più possibilità degli altri di trionfare.

I più grandi bomber della storia del torneo sono ancora oggi Zizinho e Norberto Méndez con 17 goal. Severino Varela e Teodoro Fernandez sono arrivati solo a 15 reti. A detenere il record di presenze è invece il cileno Sergio Livingstone con 34 caps in 7 partecipazioni. I tifosi più romantici sperano che sia Lionel Messi a stabilire qualche nuovo primato nella competizione. Più volte il numero 10 aveva pensato di mollare, per poi tornare sui suoi passi. In particolare, nel 2016 Messi era rimasto scottato dalla terza sconfitta consecutiva in una finale tra Mondiale e Copa America. Chissà che proprio quest’anno la sua Nazionale non gli restituisca qualcosa…

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