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Come fare link building: la guida di Massimiliano (Max) Del Rosso

di / 0 Commenti / 12 Visite / 12 ottobre, 2021

come-fare-link-buildingMolti sul web cercano di spiegare come fare una corretta link building, possibilmente lo fanno dopo aver letto qualche guida e libro senza mai aver testato realmente sul campo. Viceversa, il SEO Massimiliano del Rosso, esperto della tecnica del Link Building, grazie alla sua esperienza ha mostrato qualche tecnica realmente efficacia per aumentare il traffico.

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’ausilio di strumenti in grado di analizzare la Backlink Analysis è profittevole a lungo termine allo scopo di mantenere ottimale la salute del proprio sito web, onde scoprire spiacevolmente, di aver ricevuto un attacco di SEO black hat.

Nonostante tu possa esser bravo a realizzare ottimi contenuti (di reale valore), con parola chiave poco competitive e con una buona ricerca mensile, ciò non basta per posizionare il tuo sito tra i primi risultati. Per quello viene in tuo aiuto la cosiddetta campagna di costruzione link.

Cosa significare fare link building? Quali sono i benefici su un sito web?

Fare link building, così come prevede la traduzione della parola in sé e per sé, significa costruire dei collegamenti ad un sito web, in maniera artificiale. Molto spesso però, gli inesperti credono che maggiore sarà la quantità di Backlink creati, più alto sarà il valore assegnato da Google al sito web.

In verità, così come accade nella vita reale, anche sul web il gigante di Mountain View dà peso al passaparola. Se questo però, venisse abusato (e l’algoritmo di Google è in grado di accorgersene), accade l’esatto opposto di ciò che si desidera: si viene penalizzati in maniera permanente.

Prima di svelare la strategia per costruire dei link artificiali ma in modo tale che appaia un processo naturale agli occhi di Google, ecco la spiegazione di alcune terminologie importanti:

  • Money Site: prende in considerazione il sito web da spingere per il posizionamento.
  • Pagerank: l’algoritmo di Google assegna un punteggio ad ogni pagina di ogni sito web.
  • SERP: sono le pagine che mostrano i risultati in base alla ricerca degli utenti.
  • Tier 1,2,3: vengono riassunti come livelli di backlinks. L’1 sta per i collegamenti sul money site, il 2 per i collegamenti che puntano ai link generati nel Tier 1 e via dicendo.

Come fare una corretta link building: Tier 1

Il Tier 1 della link building è una delle fasi più delicate ed importanti, dove ogni errore potrebbe compromettere il tuo posizionamento. Nonostante ci siano software che potrebbero aiutarti automaticamente, ti suggeriamo di procedere manualmente:

  1. Redigi 20 articoli da oltre 600 parole.
  2. Crea 20 link nei siti web principali.
  3. Crea 2 link della stessa nicchia del money site (assicurati che il Pagerank sia minimo di 6).
  4. Crea 2 link della stessa nicchia del money site (assicurati che il punteggio del Pagerank sia 4).
  5. Crea 2 link della stessa nicchia del money site (assicurati che il punteggio del Pagerank sia 2).
  6. Fai l’upload di un PDF su più di 15 siti per condividere documenti (sfrutta lo stesso utente con backlink al money site).
  7. Crea 40 backlinks su alcuni social network meno famosi (dai un’occhiata a quelli realizzati con Jcow).
  8. Crea dai 30 ai 50 post su siti di bookmarking più autorevoli (reddit, delicious, digg).
  9. Crea 400 links nei social network maggiormente utilizzati (Instagram, Facebook, TikTok, Myspace).
  10. Crea 20 profili con reale identità su siti con punteggio pagerank oltre 8.
  11. Crea 4 recensioni su piattaforme della stessa nicchia del money site.
  12. Carica 4 video su note piattaforme come Vimeo, YouTube.
  13. Crea un blog su WordPress, Squidoo, Blogger e su ciascuno redigi 4 articoli.

La fretta non porta da nessuna parte, impiega circa un mese per completare ogni processo.

Come fare una corretta link building: Tier 2

Arrivato al Tier 2 di una corretta campagna di link building, l’obiettivo è (ricorrendo anche a programmi a pagamento) di puntare alle pagine del Tier 1. Quindi procedi:

  1. 800 Collegamenti in web directories.
  2. 1500 Collegamenti in pagine note come “wiki”.
  3. 8000 Collegamenti mensili sui social network.
  4. 100 Collegamenti in siti 2.0.
  5. 1.000 Collegamenti nei commenti dei blog di pagine con punteggio pari ad almeno 1.

Come fare una corretta link building: Tier 3

La strategia Tier 3 potrebbe essere applicata solamente se dopo due mesi da quando è stata attuata la campagna Tier 2, il money site non si posiziona come dovrebbe in SERP. A questo punto procedi creando:

  1. 200.000 Commenti da pubblicare sul blog;
  2. 50.000 Utenti da raggiungere nei forum.

Oggigiorno fregare Google con dei trucchetti con l’unico scopo di far schizzare traffico al sito è prettamente impossibile. L’algoritmo diventa sempre più intelligente, motivo per cui sarebbe bene affidarsi ad un SEO link builder professionista la cui esperienza gli consente di fare un lavoro con i fiocchi.

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