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Femminicidi, il codice rosso non ferma la strage: in Italia ogni 72 ore viene uccisa una donna

di / 0 Commenti / 17 Visite / 25 novembre, 2021

scarpe-rosse_-_copiaNel 2021 sono stati commessi 263 omicidi, di cui 109 sono donne. In Italia viene uccisa una donna ogni 72 ore. Uccise dall’ex o dal compagno, nella maggior parte dei casi al termine della relazione.

Un quadro tragico quello che emerge dall’aggiornamento del report “Omicidi volontari”, curato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, pubblicato online dal Viminale.

Tre femminicidi su quattro avvengono tra le mura domestiche. Dai dati confermati dalla Polizia emerge che vittime e carnefici sono per lo più italiani.
L’Istat ha rilevato che nel 2020 ci sono stati 106 femminicidi. il 34,5% delle donne è stato ucciso con un’arma da taglio, il 25,9% con un’arma da fuoco, ben il 12,9% con percosse e il solo uso delle mani, l’8,6% con arma impropria mentre il 18,1% è stata uccisa in altri modi, ad esempio per asfissia e strangolamento.

Gli omicidi volontari sono cresciuti del 2% rispetto allo scorso anno, che erano stati 257 e i femminicidi sono cresciuti dell’8% rispetto al 2020: le donne uccise lo scorso anno erano 101. Crescono anche i delitti commessi in ambito familiare/affettivo (+5%) che passano da 130 a 136 mentre le vittime di genere femminile aumentano del 7% (erano state 87 un anno fa). Le donne uccise da ex o da attuali compagni quest’anno sono il 7% in più rispetto alle 59 del 2020.

Le donne vittime hanno nella maggior parte dei casi tra i 31 e i 44 anni: il 36% tra gennaio e ottobre 2020 e il 34% tra gennaio e ottobre di quest’anno; a seguire le vittime di età compresa tra i 18 e 30 anni, mentre sia nei primi dieci mesi del 2020 sia nei primi dieci mesi di quest’anno, la percentuale di vittime minorenni si attesta all’8%.  La percentuale di vittime di nazionalità italiana raggiunge l’80% in entrambi i periodi in analisi. Dall’analisi delle vittime straniere, emerge che, sia nel periodo gennaio-ottobre 2020 che in quello analogo 2021, predominano quelle di nazionalità romena, seguite da marocchine, albanesi e ucraine.

Juana Cecilia Hazana Loayza è soltanto l’ultima vittima di femminicidio: aveva 34 anni. Ad ucciderla in un parco cittadino a Reggio Emilia è stato il suo ex fidanzato Mirko Genco, già arrestato e condannato per stalking. Cecilia è stata massacrata da un uomo che non accettava che lei fosse una persona libera, una donna in grado di divertirsi in un pub, libera di uscire e frequentare altre persone.
‘Contro il femminicidio è urgente procedere con una nuova normativa, ci stiamo lavorando con gli altri ministri, Cartabia, Gelmini e Carfagna. Spero che il pacchetto di norme possa andare la settimana prossima in Consiglio dei ministri. Certamente c’è l’esigenza di una modifica del minimo delle peni edittali per potere poi procedere con strumenti di prevenzione maggiormente efficaci’ ha dichiarato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.

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