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Dal 2 al 4 giugno anche il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli all’evento “With Mimmo Lucano against criminalization of solidariety”

di / 0 Commenti / 17 Visite / 26 maggio, 2022

locandina-eventoGrazie all’impegno dei gruppi del Parlamento Europeo GUE/NGL The Left in the European Parliament e The Greens/EFA in the European Parliament dal 2 al 4 giugno si terrà a Riace “With Mimmo Lucano against criminalization of solidariety”, a cui parteciperanno giornalisti, attivisti e rappresentanti di associazioni e Ong provenienti da vari Paesi Europei. Durante la tre giorni sarà presentato uno studio che analizza la “criminalizzazione della solidarietà” che da anni è in atto in tutto il continente. All’incontro parteciperà una nutrita delegazione proveniente da Bruxelles guidata da Damien Careme, ex sindaco di Calais, e di cui faranno parte anche le europarlamentari Rosa d’Amato e Cornelia Ernst. Prevista inoltre la testimonianza di Lorena Fornasir da Trieste e la presenza di Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento Europeo e fondatrice di Assopace Palestina.

La scelta di organizzare a Riace il convegno è un omaggio all’ex sindaco Mimmo Lucano, al suo coraggio e rappresenta un evidente sostegno alla vicenda giudiziaria a suo carico che è ripresa in queste ore in Corte di Appello di Reggio Calabria.

L’evento è promosso e sostenuto dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli che ne seguirà i lavori presentando il film “El cielo sobre Riace” di Damian Olivito, regista argentino che ha raccontato la vicenda umana del sindaco Lucano confrontandola con le storie della sua famiglia, emigrata in Argentina negli anni del dopoguerra come tante migliaia di famiglie calabresi.

“Non sono lontane nel tempo – spiega il coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli Maurizio Del Bufalo – le vicende che hanno visto coinvolti attivisti come Emilio Scalzo, Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, Andrea Costa e gli equipaggi delle navi umanitarie, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di altri gravi reati. Forse qualcosa comincia a cambiare nel Vecchio Continente, chiuso a riccio nelle sue frontiere, e il sacrificio di alcuni uomini e donne, capaci di disobbedire alle leggi in nome di un Nuovo Umanesimo, finalmente costringe la politica e le istituzioni a modificare il proprio atteggiamento”.

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