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Dietro le quinte del “Vrenzolario”

di / 2 Commenti / 4065 Visite / 14 luglio, 2014

10173569_809272722435113_2939548740596396053_nSeguito, chiacchierato, criticato, attaccato, osannato, adorato, contestato, imitato.

Questo è tanto altro è “Il Vrenzolario”: il fenomeno virale del momento e queste e tante altre sono le reazioni e le emozioni che sortisce nei suoi fan e non-fan.

Il Vrenzolario” è una pagina nata qualche mese fa su Facebook, il social network per eccellenza, capace di creare a sua volta “mostri virtuali” che “ingurgitano” migliaia di utenti.

Senza alcun dubbio, “Il Vrenzolario” ha saputo, in brevissimo tempo, ritagliarsi un posto nell’ “Olimpo degli Dei virtuali” collezionando oltre 60.000 “pollici verso l’alto”.

Questa pagina nasce dal sentimento più vero e sincero per eccellenza: l’amicizia – racconta una delle admin, creatrice ed ideatrice della pagina – intorno al tavolo di un pub, a suon di chiacchiere, birre, patatine sporche di ketchup e maionese e grasse risate, mentre raccontavo ai miei amici di sempre le colorite sventure che mi vedevano alle prese con un corteggiatore maldestro e alquanto fuori dagli schemi. Molto spesso, mi divertivo a pubblicare dei post sul mio profilo personale di Facebook nei quali riportavo i suoi approcci improbabili e i suoi slang coloriti e hanno sempre riscosso un gran successo. Ci dicevamo sempre “un giorno scriveremo un libro nel quale raccoglieremo tutte le sue perle e lo intitoleremo “Il manuale del perfetto cuozzo-corteggiatore”.

Quella sera, però, ebbe luogo un vero e proprio approfondimento culturale “sull’evoluzione della specie”, sfociato nella conclusione che il cuozzo e la vrenzola altro non sono che dei “contenitori di stereotipi”, gremiti da pettinature, look, accessori, atteggiamenti, più o meno marcati, accentuati, esasperati, accompagnati da mimica facciale, postura, slang, modi di dire, vocaboli reinventati con un ingegno che talvolta disarma e che sistematicamente ti strappa un sorriso.

È importante sottolineare e lasciar passare un messaggio per noi fondamentale: non è nostra intenzione deridere nessuno, piuttosto vogliamo mettere in risalto quell’aspetto colorito che non appartiene solo ai napoletani, questo va precisato, ma a tutti coloro che amano uscire fuori da svariati schemi per esprimere un’identità che sovente si dimostra brillantemente originale. Puoi apprezzarli o storcere il naso al cospetto della loro stravaganza, esattamente come avviene quando ci si ritrova a leggere i post pubblicati all’interno della nostra pagina, ma, in ogni caso, palesano una forte, spiccata ed estrosa personalità. Merce rara, soprattutto in un’epoca come questa.”

Dopo quella sera, cos’è successo?

Abbiamo creato la pagina e inizialmente pubblicavamo solo i “nostri” contenuti, quindi slang, “stralci di vita quotidiana”, quelle che sono poi diventate le famigerate “scene da una posteggia”, foto che immortalavano murales contenenti “orrori grammaticali”. Di giorno in giorno, abbiamo iniziato a macinare consensi e seguaci che non si sono limitati solo a seguire i nostri post e a commentarli, ma hanno ben pensato di inviarci “il loro materiale”. Con il trascorrere dei giorni, il mix di stati e foto audaci catturava un numero inaspettatamente crescente di consensi. Senza rendercene conto, senza capire né sapere come, quando e perché, oggi, ci ritroviamo a gestire una pagina che contempla oltre 60.000 fan che ci inviano centinaia di messaggi di posta al giorno. Ci hanno contattato diverse redazioni giornalistiche e perfino delle radio per chiederci di rilasciare un’intervista, ma noi abbiamo scelto di puntare tutto su di voi!

A cosa è dovuto questo plebiscito di consensi?  

Secondo noi, in questo periodo storico più di sempre, la gente ha bisogno di “leggerezza”, di sorridere, ironizzare, sdrammatizzare per attutire il copioso carico di pensieri, oneri e problemi che grava sulla loro quotidianità, compromettendone il sereno e scorrevole corso. All’interno della nostra pagina, gli occhi che battono in quei cuori che respirano lo stesso sentimento che ha spinto quel gruppo di amici a riunirsi intorno a quel tavolo per concedersi una serata di sereno svago, probabilmente, appaga e soddisfa la medesima impellenza di svestire i gravosi abiti della seriosa routine per mordere fugaci momenti di sana e spensierata ilarità. Molte persone ci hanno scritto per ringraziarci, in quanto sostengono che “la nostra pagina gli ha cambiato la vita” e palesano il forte bisogno di allentare la tensione sortita da stress, pensieri e preoccupazioni per concedersi una sana risata”.

Gli admin del “Vrenzolario” e la redazione di “Napolitan” hanno deciso di gemellarsi: pertanto, continueremo a tenere sotto osservazione quest’incalzante fenomeno mediatico pubblicando, ciclicamente, un succoso mix dei post più cliccati e seguiti all’interno della pagina stessa, così che, chi non ha tempo e modo di seguire costantemente l’evoluzione di questa esilarante pagina, possa, comunque, rimanere al passo con i tempi!

2 Commenti

  1. Salve staff del vrezolario vi ho mandato un messaggio via facebook ma non mi avete risposto, volevo sapere come fare per mandarvi materiale, e se la mia identità sia protetta completamente, attendo una vostra risposta

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    • Ciao Mario,
      Gli admin del Vrenzolario si scusano per la mancata risposta, ma ci hanno spiegato che ricevono migliaia di messaggi al giorno, quindi per loro diventa oggettivamente difficile rispondere a tutti. In ogni caso, il materiale va inviato direttamente alla casella di posta della pagina, in totale ed assoluta discrezione, stai tranquillo.

      Redazione Napolitan

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