Il nuovo modo di leggere Napoli

La sintesi della presentazione ufficiale di Kalidou Koulibaly

di / 0 Commenti / 44 Visite / 19 luglio, 2014

CONFERENZAKOULIBALY-FOTOCUOMO-8È terminata da circa mezz’ora la conferenza stampa di Kalidou Koulibaly e la sua presentazione ufficiale al Teatro Comunale di Dimaro, sede del ritiro estivo degli azzurri in Trentino. Ecco una sintesi delle dichiarazioni più rilevanti rilasciate dal nuovo calciatore del Napoli:
Ho ricevuto tante offerte, ma quando è arrivato un club importante come il Napoli non ci sono stati dubbi.

Il campionato italiano è diverso, più difficile tatticamente, ma voglio imparare seguendo le indicazioni di Benitez. Non ho un modello preciso, ma mi rifaccio ai migliori, Thiago Silva e David Luiz.

Nel primo pranzo con Benitez s’è subito parlato di tattica, ma non sono rimasto colpito, mi affido completamente alle mani del tecnico. Farò in modo che la mia altezza possa colmare il vuoto che c’era finora e farò il meglio per aiutare la squadra. Nel campionato italiano ci sono attaccanti forti e molto furbi, ma non cambierò il mio gioco (lo si descrive ruvido come marcatore). Cercherò di fare del mio meglio senza stravolgere le mie caratteristiche. Ho giocato anche a centrocampo qualche volta nelle categorie giovanili, ma il ruolo che prediligo è quello di centrale difensivo.

Sono ambizioso e se ci sarà la possibilità di giocare in Champions farò il possibile per mettermi in mostra. Punto anche alla nazionale, ma cercherò di impegnarmi insieme ai compagni per le nostre competizioni.

Il sogno è lo scudetto, fare il meglio anche per i tifosi che mi supportano sin dai primi giorni. Spero di iniziare il prima possibile, giocando il più possibile.

Ovviamente l’Italia è famosa per i suoi difensori molto tattici, ho scelto il Napoli anche per questo. Uno dei più pericolosi del campionato è Higuaín.

Mi piace giocare con entrambi i piedi, entrambe le zone (centro-destra e centro-sinistra). Cerco di migliorare sempre per mettermi a disposizione del mister in entrambi i casi.

Mi piacerebbe avere il 25 come numero di maglia, è il mio primo numero da professionista. Io sono molto credente, non credo nella malasorte, prego molto e l’importante è lavorare duro.

La squadra è senza molti giocatori, quindi significa che molti hanno fatto un grande mondiale. Così posso conoscere meglio i compagni e tutti sono stati molto carini con me, a partire da Jorginho in particolare che è in stanza con me. Insigne scherza parecchio”.

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