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Insolita rapina a Napoli: ad avere la meglio sono “i buoni”

di / 0 Commenti / 199 Visite / 23 agosto, 2014

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È il volto di una Napoli diversa quello che emerge da uno degli ultimi episodi di cronaca avvenuti all’ombra del Vesuvio.

Diversa nella sostanza, nelle dinamiche, nelle intenzioni e nelle motivazioni.

Un episodio di cronaca insolito che nasce dal “solito fatto di cronaca”: una rapina in una gelateria.

Una gelateria in Via Angelo Camillo De Meis, quindi nel Quartiere Ponticelli ha funto da teatro improvvisato dell’accaduto.

Due ragazzi, nel cuore della notte, a volto coperto, irrompono all’interno del locale e sotto la minaccia di armi, intimano di consegnare l’incasso: 500 euro.

Dopodiché diventa difficile ricostruire l’esatta e fedele dinamica dei fatti: alcuni media asseriscono che una volta presi i soldi, i due rapinatori si siano dati alla fuga, ma sono stati inseguiti dal titolare del negozio e da alcuni clienti.

Altri ancora affermano che i dipendenti hanno reagito, disarmando i malviventi e mettendoli in fuga dopo averli presi a schiaffoni.

Secondo un’altra ricostruzione, invece, proprio mentre i due si facevano consegnare il denaro si sono trovati di fronte il titolare del locale e due dipendenti che – dopo averli disarmati – li hanno anche presi a schiaffi mettendoli in fuga. L’unica notizia certa è che non sono riusciti a rubare l’incasso, ma, soprattutto è l’eloquente dato di fatto che emerge dalla notizia e che può e deve “fare più notizia” della notizia stessa, a prescindere dalle dinamiche dei fatti: la gente è stanca di subire.

Inoltre, pare che vi sia una peculiare nota aggiuntiva ad arricchire il quadro della vicenda: assumendo le improbabili parvenze di una “Cenerentola contemporanea” uno dei due banditi, nella rocambolesca ritirata ha perso una scarpa, mentre l’altro, nel corso della colluttazione, si sarebbe fatto sfilare il giubbotto: due elementi preziosi ora nelle mani dei poliziotti del commissariato di Ponticelli, che indagano anche grazie alle riprese del sistema interno di videosorveglianza della gelateria.

E, per una volta, a fuggire impauriti e disarmati a gambe levate sono “i cattivi”.

 

 

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