Il nuovo modo di leggere Napoli

Carlo Alvino ha denigrato Cercola e i suoi abitanti

di / 12 Commenti / 365 Visite / 24 dicembre, 2014

cercola-roma-6Né illustre né egregio Signor Alvino,

Sono una giornalista, ma questo non conferisce al mio verbo maggiore lustro, esattamente come il tesserino non attribuisce maggior credito alle sue parole.

Eppure, entrambi avremmo l’obbligo, allorquando esercitiamo la professione, più che mai, di agire con cognizione di causa, senza mai spogliarci dell’onestà intellettuale che dovrebbe, sempre, senza alcuna eccezione, guidare parole ed intenzioni.

Sono una giornalista e sono di Cercola e le assicuro che questo non mi rende meno napoletana di lei.

Sono una giornalista, di Cercola che, ascoltando quanto asserito da lei in radio quest’oggi, ha provato un profondo senso di vergogna, non per essere cercolese, ma per essere una sua collega.

Le posso assicurare che qui non si parla “un dialetto“, ma “il napoletano verace” e che è ben facile capirci, sia quando parliamo in italiano, sia quando parliamo in napoletano e mi permetta anche di aggiungere che ci vogliono degli attributi che lei si sogna per essere tifosi del Napoli qui e convivere in maniera armonica e pacifica con la parte bianconera della popolazione.

I tifosi del Napoli presenti a Cercola non sono una minoranza e non possono e non devono vedersi denigrati da uno “showman“ come lei, solo perché questo territorio ospita uno dei club bianconeri più popolati della Campania.

S’informi, in primo luogo, riguardo l’esatta ubicazione del comune, il primo della provincia e tutt’altro che distante, dal punto di vista geografico, culturale ed ideologico, dal capoluogo.

Siamo tutti bravi a sfoggiare parole cariche di luoghi comuni, retorica e sentimenti buoni, quando c’è da far salire le proprie quotazioni, ma lei, oggi, ha chiaramente dimostrato quanto cinismo ed ipocrisia regnano, in realtà, nella società ed, ancora di più, nel contesto giornalistico partenopeo.

Considerando che è incapace di arrivare a dedurre la gravità delle dichiarazioni da lei rilasciate in diretta radiofonica, spero che, quantomeno, esista nella sua vita qualcuno in grado di spiegarglielo: “Parlano un dialetto strano… Non si capiscono…. Ma, poi, non è Napoli, è un paese sperduto”. Questo è quanto da lei dichiarato.

Ci tengo a sottolinearle che degli oltre 19.000 abitanti residenti in quello che secondo il suo grossolano metro valutativo è “un paese sperduto”, i tifosi di fede bianconera rappresentano una mera minoranza.

Ci tengo, quindi, ad esternare il mio pensiero pubblicamente per dirle, principalmente, una sola frase: “Si vergogni.”

Lei si deve solo vergognare, in quanto ha offeso un’intera popolazione, arbitrariamente, grossolanamente, gratuitamente, basandosi su frivole ragioni, perché le sia chiaro, le sue dichiarazioni esulano dal contesto calcistico e denigrano un’intera comunità.

E, ancor più si deve vergognare, perché, anche se la natura del suo sfottò fosse meramente calcistica, le ricordo che il compito di noi addetti ai lavori è gettare acqua sul fuoco per rilanciare ideali e principi più consoni ed affini allo sport, al calcio, perché, io che sono una tifosa del Napoli che vive a Cercola, so che occorre ben più poco per fomentare i focolai di tensione che, prevedibilmente, serpeggiano lungo la linea di confine che intercorre tra le due “fazioni”.

Lei oggi, tra le tante, si è macchiato di una delle colpe peggiori che può contaminare la credibilità di chi esercita questo mestiere: giudicare qualcosa che non conosce, che non ha mai visto con i suoi occhi e della quale non ha la benché minima percezione.

Le posso assicurare che questa è una terra calpestata da tifosi sinceri e civili che meritano il suo rispetto e non la sua denigrazione.

Essere un tifoso, sincero e civile, non vuol dire andare allo stadio bardato come un pagliaccio per ostentare pantomime e sceneggiate al cospetto di un gol, bensì “non cadere in tentazione”, non cedendo al lusinghiero richiamo della “Vecchia Signora”, ma forte del senso d’appartenenza che ribolle nelle vene, vivere nel rispetto della libertà, di tifo e di pensiero, del vicino di casa, pur non condividendola.

Per questo, io e tutti gli esponenti della Cercola azzurra, ci sentiamo più civili, più tifosi e più napoletani di lei.

12 Commenti

  1. Grande Luciana!!!
    Complimenti.
    Che squallore denigrare un popolo. solo per fare il simpatico. Sono di Napoli centro e mi sento a casa mia ovunque si parla napoletano .Posillipo o TORRE DEL GRECO NEL BENE E NEL MALE SIMM E NAPUL PAISA’
    CARLO ALVINO NELLE TELECRONACHE
    FA CAGARE E UNO STUPIDO E DEPRIMENTE .
    NON BASTAVA IL NORD.A DIRE CAZZATE ÀDESSO ANCHE I CRETINI DI CITTÀ (COME LO SONO IO)

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  2. mi delude anche lei.. lei che in macchina mia è venuto al club, promettendo vicinanza per la nostra causa di difesa della napoletanità sportiva e civica del nostro comune. Lei che ci fece i complimenti per il nostro operato, per la nostra sede, per ciò che facciamo e per come difendiamo napoli ed il napoli dai nostri rivali… è davvero una vergogna.. noi che le abbiamo dato atto di essere ben diverso dal suo collega ruffiano raffaele auriemma.. prima o poi venite tutti a galla, servi di un potere che mai vi apparterrà.. perchè alle marionette, si può dare una bella parte, una bella voce, ma mai il potere di muoversi da sole!

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  3. Vergogna.. però solo 2 anni fa venivi a CERCOLA A PAGAMENTO A FARE UNA PESSIMA TRASMISSIONE.. Pecunia non olet !! ma tu si !!

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  4. Carissima Signora Esposito,
    sono un tifoso del NAPOLI ma nonostante questo prendo le dovute distanze dalle dichiarazioni di Alvino anche se conoscendolo penso si dia fatto prendere la mano perche’non e’cosi’becero come lo descrivete,e fermo restando che ognuno e’libero di fare le sue scelte di tifo (anche se mi fa proprio strano che un NAPOLETANO VERO non senta la necessita’fisiologica di parteggiare per una squadra che porta il nome e ha sede nella propria citta’) , anche quelle un po’ “CORAGGIOSE” come quelle di non solo di spostarle LOGISTICAMENTE ma di accomunarsi a tutta quella GENTAGLIA ( e mi creda non sono pochi) che non fa altro che sventolare sacchetti della spazzatura e denigrarci con i cori che frequentando lo JUVENTUS STADIUM conoscerete a memoria, mi sento di dirle che non potete in alcun modo coniugare la VERA NAPOLETANITA’ con la PASSIONE CALCISTICA che non appartiene a questa citta’. Mi sento di dire che simboli come il VESUVIO non vanno dipinti in bianconero ed appartengono di DIRITTO a chi spetta,ovvero alla maggior parte della cittadinanza che tifa la squadra che DAVVERO ci rappresenta e porta il nome che deve portare cioe’ NAPOLI. Detto questo siete liberi di tifare chi volete,nessuno deve entrare senza permesso in casa vostra (anche se immagino che L’INFILTRATO un minimo di contributo vi abbia portato consumando qualche stuzzichino e pagandolo contribuendo anche se in misura minima alle SPESE VIVE) e dovete essere liberi di urlare la vostra FEDE anche se per i TORINESI e per i SETTENTRIONALI non siete tanto diversi dai COLEROSI che tifano NAPOLI. Buone feste.

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  5. BUONGIORNO,RAGAZZI ,NON VOGLIO PRENDERE LE SUE PARTI ANCHE SE SONO UN SUO AMICO ,PERO’ SE HA DETTO QUESTE COSE HA SBAGLIATO DI GRANDE,MA LASCIATEMELO DIRE SECONDO ME è STATA LA FOGA ,PURTROPPO HA SBAGLIATO XCHE’ NON è UNO QUALUNQUE è UNO CHE SI SENTE IN TUTTA ITALIA ,IO CHE SEGUO IL NAPOLI OVUNQUE ,E TROVO TIFOSI DEL NAPOLI A REGGIOEMILIA A MILANO A TRENTO A TREVISO A BELLUNO ETC ETC ABBIAMO TUTTI IL SANGUE AZZURRO ,PURTROPPO QUEL CLUB DI CERCOLA ,CHE SI è FATTA MOLTA PUBBLICITA’ ,UNO QUANDO SENTE CERCOLA ORMAI PENSA CHE SONO TUTTI JUVEMERDINI INVECE NO, CI SONO TANTISSIMI MALATI DEL NAPOLI,IO POSSO SOLO DIRE CHE LUI COME VOI NON PENSO CHE VOLEVA OFFENDERE CERCOLA,ANZI FA PARTE DI UN PAESE DI GRANDI NAPOLETANI.IO PENSO CHE IN QUESTI GIORNI CHIEDERA’ SCUSA,SE NON LO FA AVRA’ SBAGLIATO DI NUOVO .FORZA NAPOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIFRATELLI.

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  6. Invece di prendere le distanze da Alvino , emarginate i vostri “paesani” scoloriti che sono una vergogna alla napoletanita’

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  7. Che non siete di Napoli è evidente; che siete Rubentini che gridano o Vesuvio lavali col fuoco pure. Morale della favola è come se tifaste per l’amante di vostra moglie/marito!! Contenti voi contenti tutti!!!! Cercola esiste ???

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  8. Non sono di Cercola ma di Volla, un paese confinante… solo perché c’è un club di juventini non vuol dire che siano la maggioranza, né dovrebbe essere imputabile come un reato… anzi dimostra che c’è particolare tolleranza anche nell’ambito calcistico così sentito. Intanto, tra tutti i miei amici cercolesi, non ne conosco uno che tifi Juve… premesso che, almeno dal canto mia, non sarebbe di certo una colpa quanto una presa di posizione assai discutibile…

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  9. tralasciando le sciocchezze di Alvino. ma vedere dei napoletani che tifano per una squadra savoiarda e’ la cosa piu’ indegna che possa esserci. Dopo che nel 1861 ci hanno massacrato, derubato e ridotti a colonia, questi napoletani tifano per i loro aguzzini, perche’ sono dei frustrati che si aggrappano ai successi della juve per sentirsi qualcuno o qualcosa in questo mondo. Ma se la juventus non avesse MAI vinto un titolo, una coppetta, questi tifosi farebbero il tifo per la societa’ savoiarda? NO mai e poi MAI. Sono solo degli apolidi, senza bandiera e senza Patria…

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  10. IL Sig. Alvino lo sa che dal 1° Gennaio 2015 con il progetto Napoli Città Metropolitana la provincia sarà parte di Napoli?
    lo sa che prima del fascismo anche i quartieri di san Giovanni, Barra, Chiaiano erano comuni a sè?

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  11. Polemiche gratuite e inutili…Mi chiedo perche’?
    Ci facciamo male da soli e non bastano i media nazionali e accodati…

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  12. Ma Carlo Alvino chi….per caso stiamo parlando di quello PSEUDO-GIORNALISTA che si è fatto cacciare (giustamente) da Sky-sport perchè ha augurato la morte ai tifosi juventini o stiamo parlando di un caso di omonimia?

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