Il nuovo modo di leggere Napoli

OMM–Orchestra Multietnica Mediterranea in concerto a Napoli

di / 0 Commenti / 225 Visite / 20 gennaio, 2015

untitledSabato 7 febbraio, alle 20:30, presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, si terrà il concerto della “OMM – Orchestra Multietnica Mediterranea”.

Un repertorio che rappresenta un autentico viaggio dall’Europa all’Africa, passando per l’est asiatico. Un itinerario musicale attraverso le tradizioni dei vari paesi di provenienza di Ermina, Tsveta, Johnny, Gianluigi, Giovanni, Costel, Gelongal, Romilda, Mic Mac, Celine, Edera, Enzo, Gianluca ed Ezio, i componenti della OMM, in un mix di dialetti e lingue che s’intrecciano nei testi realizzati fino a brani di composizione originale.

La OMM Orchestra Multietnica Mediterranea, nata dall’incontro con l’Associazione di promozione sociale “Garibaldi 101”, durante l’emergenza nord-Africa, come laboratorio e progetto sociale impegnato nella sensibilizzazione all’antirazzismo, diventa a tutti gli effetti un vero progetto musicale caratterizzato dall’incontro formale degli strumenti della tradizione occidentale con le voci e i suoni del sud del mondo. Napoli, crocevia di culture diverse che possano  esprimersi  attraverso il linguaggio plurale  ed universale della  musica, diventa lo sfondo sul quale si incontrano musicisti delle più diverse origini e tradizioni culturali.

Romania,  Albania, Bulgaria, Sri Lanka,  Nigeria, Burkina Faso,Ghana, Liberia, Malta, Senegal, Mauritania e Italia sono i paesi di provenienza dei musicisti che sono entrati in contatto con la OMM. Musicisti che vengono, musicisti che vanno, danno un carattere nomade alla composizione dell’orchestra che mantiene, però, l’obiettivo principale di dare voce e suoni alla lotta contro le discriminazioni e gli abusi di cui spesso è vittima chi migra da una terra all’altra.

La OMM è rivolta fondamentalmente a tutti i musicisti migranti presenti sul territorio per offrire loro la possibilità di coltivare la propria passione e le proprie capacità, e trae linfa vitale dai rifugiati e richiedenti asilo presenti nell’orchestra ponendosi come base di ricerca di lavoro e riscatto sociale.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)