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Milano: dal 2 marzo vengono esposte le leggendarie immagini del fotografo americano Jim Marshall: dai Rolling Stones a Peter Frampton.

di / 0 Commenti / 82 Visite / 25 febbraio, 2015

marshall

Presso la Leica Galerie di Milano, dal 2 marzo, è in scena il grande fotografo americano Jim Marshall, con la mostra LIKE A ROLLING STONE. Sarà possibile visitare l’esposizione ingresso gratuito fino all’11 Aprile.

L’epoca d’oro del Rock nelle fotografie di Jim Marshall, è raccontata in una selezione delle più significative fotografie scattate dal grande fotografo americano, che ha immortalato con la sua Leica, tra gli anni Sessanta e Settanta, tutti i più grandi musicisti della scena musicale rock, folk, blues e jazz: parliamo di grandissimi pilastri della musica: dai Rolling Stones a Jimi Hendrix, dagli Who a Woodstock fino a Johnny Cash e ai Beatles.

Grazie ai suoi profondi legami di amicizia con molti di loro, Marshall è riuscito a ritrarli in situazioni e momenti unici.

Jim Marshall nasce nel 1936 e cresce nel Fillmore district di San Francisco, culla del rock degli anni sessanta e sede del leggendario Fillmore West di Bill Graham. Già da ragazzo si innamora della musica e comincia a frequentare i locali di North Beach, solo dieci anni più tardi comincia a fotografare i musicisti che si alternano sul palco con uno stile insolito per l’epoca, fatto di scatti spontanei e in luce ambiente.

Durante il periodo del liceo, acquistò la sua prima macchina fotografica e iniziò a documentare musicisti e artisti a San Francisco. Dopo diversi anni nella Air Force, il trasferimento a New York, dove fu assunto dalla Atlantic Records e Columbia Records per fotografare i loro artisti musicali.

Le sue foto sono apparse sulle copertine di oltre 500 album: Neil Young, Janis Joplin, Bob Dylan, Jim Morrison, gli Allman Brothers, Led Zeppelin, i Grateful Dead, i Jefferson Airplane, Guns N ‘Roses, Santana e The Beatles, fino agli autori Jazz: Thelonious Monk, John Coltrane, Miles Davis e Ray Charles.

Marshall è stato in grado di creare in quegli anni una nuova arte fatta di scatti innovativi, dove ogni fotografia è capace di raccontare la personalità dell’artista più che l’ego del fotografo. E se le sue stesse foto sembrano musicali, sembrano quasi cantare, non è un caso. Jim lo spiegava in modo semplice, “Io vedo la musica…”.

Quando fotografo le persone non mi piace dare alcuna indicazione. Non ci sono parrucchieri né make-up artist in giro. Sono come un giornalista, solo che uso una macchina fotografica; reagisco ai miei soggetti nel loro ambiente, e se va bene, mi immergo a tal punto nella situazione da diventare un tutt’uno con la mia fotocamera”.

Marshall è stato un grande artista, non a caso nel 2014, a quattro anni dalla sua scomparsa, è stato insignito di un Trustees Award nel corso della 56° edizione dei Grammys.

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