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Tributo a John Nash: “a beautiful mind”

di / 0 Commenti / 213 Visite / 24 maggio, 2015

John Nash

Il mondo si prepara a dire addio a John Forbes Nash Jr, matematico di Princeton, la cui vita di uomo e di studioso professionista è stata oggetto di ispirazione per il film «A Beautiful Mind» John Nash è morto la notte tra il 23 e il 24 maggio a causa di un incidente stradale nel New Jersey, tragico evento in cui è rimasta vittima anche la moglie del matematico. Secondo la ricostruzione degli eventi effettuata dalle indagini in corso della polizia del New Jersey, Nash, all’invidiabile età di 86 anni, stava viaggiando su un taxi con la moglie Alicia di 82 anni. I coniugi ritornavano a casa dopo aver visitato l’Europa la scorsa settimana. Secondo quanto è stato ricostruito nelle prime ore dopo il tragico evento, l’autista della vettura avrebbe perso il controllo sulla New Jersey Turnpike, nel Garden State, durante un sorpasso.

Il taxi, che superava un’automobile nella corsia centrale, avrebbe sbandato e poi si sarebbe schiantata contro il guard rail. Il violentissimo impatto avrebbe scaraventato fuori dall’auto John Nash e la moglie, per cui non c’è stato nulla da fare essendo morti sul colpo. Invece l’autista del taxi e il conducente dell’altra autovettura, coinvolta nell’incidente mortale, feriti, sono stati immediatamente trasportati con urgenza in ospedale e per il momento, nonostante non sia ancora stata sciolta la prognosi, le loro vite non sembrano in pericolo.
Nash ha vissuto una vita piena e creativa, fondendo il suo lavoro con la sua arte e passione. Tra i matematici più amati e stravaganti, fu vincitore del Premio Nobel per l’Economia nel 1994, per poi approdare l’anno successivo al dipartimento di matematica nella cittadina di Princeton. Il suo nome è passato alla storia per aver contribuito in modo esemplare alla teoria dei giochi. Noti ai più sono stati anche i suoi problemi legati alla schizofrenia, peculiarità caratteriali interpretate in modo impeccabile da Russell Crowe in “A Beautiful Mind”.
John Nash

Insostituibile ed unica, nella vita del prestigioso premio Nobel John Nash, è stata la moglie, compagna dioltre sessanta anni di vita. La donna si è presa cura di lui nel momento del successo, delle difficoltà e in modo particolare durante il periodo della malattia e della follia. Il loro attivo impegno legato alla malattia e alla cura della schizofrenia è stato di esempio per tutto il mondo, che ha sostenuto il matematico quando al figlio John è stata diagnosticata la stessa malattia.

Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti da Nash, l’ultimo è stato l’Abel Prize, conferito e ritirato in Norvegia pochi giorni fa insieme al collega Louis Nirenberg, rappresenta l’ultimo omaggio alla sua “bellissima mente”. Durante il viaggio di ritorno si è poi verificata l’ultima corsa, quella fatale. Il mondo ricorda il matematico di Princeton, acclamando il suo genio e la complessità della sua “beautiful mind”.

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