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Messina ancora senza acqua: riconosciuto lo Stato d’Emergenza

di / 0 Commenti / 39 Visite / 6 novembre, 2015

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Messina, ancora emergenza idrica, specie nelle zone ubicate nella parte alta di alcuni rioni, dove l’acqua non è arrivata nonostante il by pass realizzato tra l’acquedotto di Fiumefreddo e quello dell’Alcantara, che in questi giorni d’emergenza riforniva con 300 litri al secondo la città. A comunicarlo è il capo del Genio Civile, Leonardo Santoro.

Così, lo stato di emergenza in cui vive la comunità di Messina, è adesso ufficialmente riconosciuto anche dal Consiglio dei Ministri. Lo ha comunicato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, aggiungendo che il governo ha affidato alla Protezione Civile nazionale il compito di risolvere il grave problema che da giorni affligge la città dello Stretto.

Oggi il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio si recherà a Messina per seguire personalmente la situazione da vicino e prendere in mano una situazione intollerabile. I cittadini di Messina devono poter contare sulla fornitura di acqua in modo regolare“, ha riferito De Vincenti. L’interruzione idrica registrata a Calatabiano è stata così finalmente monitorata dall’Esecutivo, un passaggio tecnico importante in vista degli interventi da programmare nell’immediato futuro.

Arriva anche l’intervento dell’esercito, che sta operando per fronteggiare la nuova emergenza idrica in città, portando cinque autobotti da ottomila litri ciascuno, il cui intervento è stato richiesto dalla prefettura di Messina. Interventi sono stati eseguiti in due scuole, il Liceo artistico Basile e l’Istituto comprensivo San Francesco di Paola. Acqua è stata fornita anche all’istituto Antoniano di Cristo Re, che si occupa della distribuzione dei pasti per i poveri e all’assistenza delle famiglie bisognose, per consentire il funzionamento della mensa e del servizio docce.

Le autobotti dell’esercito, su indicazione della prefettura di Messina, hanno anche distribuito acqua nei quartieri interessati dal disservizio idrico, che  sono davvero tanti: Cep, Minissale, Annunziata Alta, Castane, Giostra, Villa Lina, Santa Chiara, San Licandro (zona alta), Giampilieri, Zafferia (contrada Macchia) , Istituto Ortopedico Scalabrino, Masse (San Giorgio, Santa Lucia, San Nicola), Faro Superiore (Luvarazzi), Torre Faro, Ganzirri. I punti di approvvigionamento cittadino saranno all’Amam, a Mili e a Torre Vittoria.

Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, ha convocato per stasera alle ore 18 la giunta regionale, alla quale parteciperanno gli assessori nominati che hanno già adempiuto alla compilazione delle dichiarazioni previste dalla legge. Ci sarà un solo punto all’ordine del giorno, la dichiarazione di stato di calamità naturale per la crisi idrica di Messina: “Mantengo gli impegni assunti con la città di Messina – ha affermato Crocettae con la nuova giunta cominciamo concretamente a lavorare. Entro domani spero di incontrare tutti gli assessori, per tracciare con loro le prime linee di governo che dobbiamo portare avanti in coerenza con il programma concordato con gli elettori siciliani”.

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