Il nuovo modo di leggere Napoli

Si conclude con Stefano Benni la nona edizione degli incontri di lettura a voce alta

di / 0 Commenti / 82 Visite / 27 novembre, 2015

BenniSabato 28 novembre, alle 10.00, al liceo statale Eleonora Pimentel Fonseca, Via Benedetto Croce 2, la rassegna si conclude con Stefano Benni, autore di Cari mostri (Feltrinelli), uno dei più amati scrittori contemporanei che incontra gli studenti de “La pagina che non c’era” e gli amici degli Incontri di lettura… a voce Alta.

Parteciperanno oltre 100 studenti delle scuole superiori della Campania iscritti al concorso nazionale de “la pagina che non c’era” e discuteranno con Benni sul romanzo. Il dialogo diventa così una preziosa occasione di confronto intorno alla parola (letta, immaginata, raccontata e, infine, scritta) che consente agli studenti non solo di entrare in contatto con gli autori dei romanzi ma costituisce un momento fondamentale del successivo processo creativo. Infatti, gli studenti scriveranno una pagina – “la pagina che non c’era” – da aggiungere in un punto qualsiasi del romanzo scelto fra quelli proposti in questa edizione. I vincitori del concorso saranno i ragazzi autori delle pagine migliori che, secondo il giudizio di una giuria composta da insegnanti e scrittori, nel corso di una manifestazione che si terrà nel mese di giugno 2016 riceveranno premi consistenti – naturalmente – in libri.

I veri protagonisti degli Incontri di lettura a voce alta, come sempre, sono però i lettori attraverso l’attenzione dedicata alla pagina più amata e alla sfida di aggiungere “La pagina che non c’era” al romanzo d’autore.

La nona Edizione degli Incontri di letturaa voce alta 2015 si conclude con successo di pubblico e di potenziali lettori. Cresce anche l’attenzione e il coinvolgimento dei giovani delle scuole di Napoli e della regione, perché l’obiettivo fondamentale delle tre associazioni (A voce Alta, Soup, La pagina che non c’era) è quello di promuovere la lettura a voce alta e di moltiplicare le occasioni per sensibilizzare e coinvolgere i ragazzi nella lettura. Perseguire dunque e tessere la rete che veda protagonisti “le scuole, le associazioni, le librerie e le biblioteche, in modo che possano finalmente interconnettersi per produrre azioni capaci di agire ed incidere positivamente sulla crescita di competenze e l’alfabetizzazione diffusa”.

 

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)